On Tue, Jul 22, 2025 16:55:28 PM +0200, J.C. DE MARTIN wrote: (invertendo l'ordine dei paragrafi, solo per cercare di spiegarmi meglio)
-Avendo conosciuto e frequentato Stefano Rodotà confermo il mio "penoso", che naturalmente vale solo per me... non pretendo mica di imporlo agli altri, per i quali può benissimo essere "divertente" o "irrilevante". Basta si rispetti il fatto che io invece lo trovo "penoso".
Io sono meno coinvolto perche' Rodota' l'ho incontrato di persona solo una volta, a un incontro in cui parlavamo entrambi, e ci ho scambiato poche parole quando dopo i nostri interventi ci siamo ritrovati per caso seduti accanto, ma l'ho sempre ammirato moltissimo, e non intendevo certo sminuire chi ha avuto la fortuna di conoscerlo meglio. Detto questo, continuo a essere perplesso su questa parte del discorso:
-Il valore, l'efficacia e il buon gusto dei noti espedienti letterari sta tutto in chi li impiega, come li impiega e per quali fini li impiega.
Se Tizio fa qualcosa di poco corretto IN PUBBLICO, lasciandone prove pubbliche, e Caio invita in una lettera anonima a esaminare quelle prove pubbliche... Caio sara' un vile puzzone, concordo, ma le prove vanno ignorate o no? Detto questo, visto che sto cominciando a ripetermi e che delle pratiche dell'attuale Garante in quanto tali non mi interessa piu' di tanto (altrimenti quel documento me lo sarei studiato a fondo per decidere se farne un post mio, invece di chiedere qui), mi taccio. Marco