Sarà forse un ragionamento semplicistico, ma io sono uno di quelli che pensa che per i dati di origine pubblica la soluzione più congeniale per tutti sia il rilascio in un regime di public domain. Ciò eviterebbe alla radice questi problemi di compatibilità di licenze e renderebbe la vita più facile a tutti. Anche perchè nella maggior parte dei casi tali dati sottostanno solo ad una tutela "sui generis", che - come molti di noi sanno - copre non tanto il valore creativo del database (che appunto non c'è, specie in fatto di dati territoriali/ambientali) ma solo l'estrazione di parti consistenti del database. Un tipo di tutela che ha poco senso che sia applicata da istituzioni pubbliche che hanno la chiara missione istituzionale di rendere pubblici e facilmente fruibili dai cittadini quei dati. Non trovate? Un caro saluto. S.A.
Il gruppo di lavoro sta valutando la possibilità di utilizzare licenze standard (CC o ODbL) che sono ovviamente preferibili per tutti i motivi che hai elencato e su cui siamo tutti d'accordo. In generale il tavolo di lavoro sta portando avanti una strategia che definisco "open by default", ovvero licenze libere/standard + riutilizzo gratuito anche per fini commerciali. Simple as that; vedremo se è veramente praticabile. Ciao.
-- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org