On Tue, 8 Sep 2020 09:40:54 +0200 "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> wrote:
* "io sono un hacker e la realta' me la creo" e' un concetto che non condivido affatto, lo trovo ingenuo o pericoloso in base a come viene interpretato
Hai ragione. Intendevo dire che per un hacker (ma in realtà per ogni cittadino libero e dunque capace di partecipare pienamente alla vita politica) la libertà non consiste nello scegliere fra le opzioni che qualcuno ha deciso di offrirgli, ben confezionate, al "mercato delle idee". La mia curiosità mi spinge inevitabilmente a creare alternative. Che si tratti di politica o di software, è un dettaglio implementativo: sempre di informatica (o di politica? :-o) si tratta. D'altro canto l'aspetto fattuale, concreto, della libertà è imprescindibile per un hacker. La libertà di pensare è inutile, senza la libertà di esprimere il pensiero imprimendolo nella realtà. Dunque come posso la scelta fra i software (liberi, opensource o proprietari) non esaurisce lontanamente la mia libertà informatica, la scelta fra "razzista americano(ide)" e "anti-razzista americano(ide)", esaurisce la libertà di ogni americano(ide), ma non la mia. Avrei potuto certamente esprimere meglio il concetto... scusate. Devo dormire di più... :-D Giacomo