Se questa lista e' gia' problematica (BitTorrent e Megaupload hanno
importanti
usi perfettamente leciti), sara' interessante capire come fara'
Google ad argomentare
contro le assai probabili pressioni per estendere la lista.
juan carlos
On 29/01/11 08:03, J.C. DE MARTIN wrote:
28/1/2011
Arriva la "lista nera" delle ricerche:
così Google sfida la pirateria online
Il colosso del Web a difesa del copyright: meno facile trovare
parole come "BitTorrent" o "RapidShare".
Il Web in rivolta: «E' un tentativo di censura»
CLAUDIO LEONARDI
Sulla
pornografia e sulla pirateria online, Google ha scelto la via
della resistenza passiva. Non si può ancora parlare di censura, ma
sicuramente di disincentivo: il motore di ricerca ha iniziato
giovedì a trattare diversamente alcuni termini che ruotano intorno
al mondo del porno e del download illegale, nonché qualche
parolina che le mamme americane non vorrebbero mai sentire
pronunciare dai propri figli.
Se si prova a digitare, per esempio, “torrent” o “megaupload”
(nomi legati alla pratica del p2p e dello scaricamento abusivo di
file), Google non fornisce il servizio di completamento automatico
della query (che di solito decifra e anticipa le vostre
richieste), non ...
[...]
Continua qui:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=8589&ID_sezione=38&sezione=
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