Chiaro che in un'ottica commerciale ci sono essere vari motivi per scgliere una soluzione proprietaria, ma forse le istituzioni dovrebbero operare secondo logiche diverse, proprio perché non sono profit e dovrebbero/potrebbero dare l'esempio... Fed. 2011/1/29 vale.it.newsletters@gmail.com <vale.it.newsletters@gmail.com>:
Interessante, la spesa per computer è di 125 euro (4500000 € / 39000 computer). Nelle gare d'appalto dovrebbero partecipare stabilmente fornitori di floss, altrimenti è naturale che saranno altri ad aggiudicarsele. Riscontro una situazione simile in studio: pur in presenza di alcune soluzioni floss per la gestione dello studio legale, ci si sta orientando verso una soluzione proprietaria, perché viene fornita la garanzia di assistenza, aggiornamento, stabilità del prodotto e grande flessibilità del software per l'importazione ed esportazione dei dati. V
Il giorno 29/gen/2011, alle ore 10.01, Federico Guerrini ha scritto:
La Commissione Europea accusata di ipocrisia: da una parte promuove l'open source, dall'altra, si appresta ad aggiornare 36.000 computer dei suoi uffici da Xp a Windows 7. Una scelta che costerà 4,5 milioni di euro. Le critiche della Free Software Foundation Europe.
https://www.nytimes.com/2011/01/27/technology/27msft.html _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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