Molto
interessante, ma ho solo intuito il
problema, che mi pare coivolgere per la prima volta una
forma di cloud con il
copyright.
Paolo,
riesci a sintetizzare tecnicamente
cosa fa Dropship?
Dropship consente, all'interno di Dropbox, di condividere file anche
privatamente e anche criptati semplicemente scambiandosi un hash
(JSON). L'hash identifica univocamente il file all'interno di
Dropbox, per cui è possibile organizzare una vera e propria rete di
distribuzione senza le limitazioni classiche di Dropbox, ma
soprattutto semplicemente diffondendo il JSON che è una manciata di
byte (immaginalo come l'equivalente di un magnet link in Bittorrent:
lo puoi diffondere in un millisecondo con un tweet, una nota, un
pad, con pastebin ecc. ecc. ecc.). La potenzialità di tutto ciò è
grande. Dropship offre opportunità comparabili a quelle offerte da
magnet link+BitTorrent.
Dropship è FOSS, nonostante ciò Dropbox ha richiesto il takedown del
software dal sito di distribuzione, minacciando inoltre (ricattino
patetico) la sospensione dell'account Dropbox di coloro che lo
distribuiscono - appare chiaro che si tratta di un tentativo privo
di senso visto che Dropship è rilasciato con una licenza tipo-MIT,
quindi ancora più permissiva della GPL.