Se ho capito bene:
- L'analisi formale del contenuto (calcolo degli hash/fingerprints) sarà
necessariamente automatico e quindi genererà economie di scala che
centralizzeranno il trattamento
Esatto.
Detto questo, il calcolo avviene anche ora (content-id è necessario su OGNI contenuto, a prescindere che sia un Reference File o meno), quindi non cambia nulla rispetto alla condizione presente.
- L'upload del contributo su piattaforme viene fatto necessariamente da
un utente registrato, non anonimo. Di conseguenza il solo atto di
effettuare l'upload genera dei (meta-)dati che costituiscono un dato
personale.
Non è per nulla scontato che sia dato personale, visto che gli account possono benissimo essere (come ora) non personali ma aziendali, sopratutto per la gestione dei database di fingerprint.
Gestiamo clienti con database di miliardi di contenuti in fingerprint e con account aziendali, anche su Youtube/Facebook.
Detto questo, anche ora ogni caricamento nella massima parte delle realtà che hanno "lobbato" viene fatto necessariamente da un utente registrato, non anonimo e quindi non cambia nulla rispetto alla condizione presente.
- Per verificare se può essere applicata un'eccezione (citazione, ecc)
devo entrare nel *merito* del contributo, e questo non solo dipende da
altri dati dell'utente ma ne genera altri ancora su di lui.
L'utente non è una persona fisica, non necessariamente comunque.
E qualora voglia fare un claim anche ORA (applicando DMCA) deve dichiarare la propria identità e dare dati personali, quindi non cambia nulla rispetto alla condizione presente.
- Essendo un obbligo di legge l'utente non può sottrarsi a questi
trattamenti se vuole usare la piattaforma.
Esatto. Come succede ora, visto che già AD OGGI una persona fisica o giuridica prima di ricare deve dichiarare, nelle medesime modalità, di essere titolare del contenuto.
Il calcolo dell'hash già avviene nelle maggiori piattaforme, quindi non cambia nulla rispetto al presente.
M.