A me fa veramente impressione che ci sia (ANCORA???) chi ha seriamente il coraggio di sostenere che il voto elettronico, e-voting è più cool, sia degno di essere usato in una elezione seria.
Alcuni siti, purtroppo sempre meno, mantengono gli articoli nella forma e contenuto originario, eccone uno [1] da cui estraggo questa "perla": "La prima esperienza di voto elettronico in Italia è stata applicata con successo dal Comune di San Benedetto del Tronto in occasione delle consultazioni regionali del 16 aprile 2000. La cabina elettorale era composta di due componenti software: un browser web dedicato provvede ad eseguire una applicazione ASP che presenta all’elettore la scheda elettorale e permette l’espressione di voti e preferenze. L’interfaccia utente è estremamente semplice e non necessita di addestramento specifico. Il governo della cabina era costituito da una applicazione residente (daemon) che comunica tramite socket TCP/IP con la console del presidente e tramite COM con il sistema di voto. Tramite un protocollo applicativo specifico, la console del presidente invia comandi e riceve informazioni di stato dalla cabina. Il sistema di governo provvede ad abilitare al voto la cabina e ad inibirla a voto espresso. Informa inoltre la console del presidente dei cambiamenti di stato (inizio voto, voto espresso, richiesta assistenza). La console del presidente si compone di tre componenti software:il sistema di accesso controlla l’accesso all’intero sistema di voto, garantendo l’utilizzo solo agli operatori in possesso di opportuna smartcard. Permette l’apertura e la chiusura del seggio, l’interruzione temporanea delle operazioni e il consenso allo spoglio elettorale. Il cruscotto è un’applicazione di tipo taskbar che fornisce al presidente di seggio una immediata visibilità sullo stato delle cabine. Comunica tramite TCP/IP con i sistemi di governo delle cabine. Il software della stazione di servizio, infine, accede al servente database tramite ADO e gestisce le seguenti funzioni: gestione dei casi speciali, verbalizzazione, stampa dei verbali, spoglio, statistiche e istogrammi, comunicazione dei risultati elettorali e dei verbali alle autorità preposte. La sezione elettorale in cui si è votato elettronicamente era composta da un campione di 468 donne (54%) contro 404 uomini (46%) e la popolazione di età superiore ai 60 anni era il 34% dell’elettorato attivo della sezione. Gli elettori hanno utilizzato tessere elettorali elettroniche.Il tempo medio di voto è stato di 47 secondi." e, più sotto ... "Un dato da sottolineare riguarda l'85 per cento di coloro che hanno scelto di usare anche il nuovo mezzo e che ha giudicato l'esperienza del voto elettronico positiva o molto positiva; il 59 per cento auspica che il voto elettronico diventi normalità" Un'ampia maggioranza, in quel caso, era favorevole ad un utilizzo del voto elettronico. E se lo era allora, con una forma "arcaica" di tecnologia, immaginiamo con le nuove, strabilianti diavolerie dell'intelligenza artificiale (e con la blockchain, termine, questo, che dico sottovoce per non attirarmi strali). Antonio [1] https://www.diritto.it/articoli/dir_tecnologie/buccarella5.html