Buongiorno Stefano siccome mi trovo d'accordo con Schneier (anzi è _lui_ che è d'accordo con me :-D ) ho un paio di commenti alla tua critica... Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> writes:
Prima o poi scrivero' un articoletto su "la tragedia degli informatici" :)
:-D ... anche io ho in mente da un sacco di tempo una cosa tipo "la commedia della retorica eristica" [...]
secondo questo schema, pero', sarebbe inutile mettere limiti di velocita', dato che vengono superati.
Rischiamo di andare OT, ma spero non ti sfugga che *alcuni* limiti di velocità _sembrano_ stabiliti appositamente per comminare sanzioni o peggio per _coprire_ carenze evidenti nel manto stradale (ho in mente esempi per ciascuno dei due casi). Criticare alcuni limiti di velocità analizzandone le caratteristiche non significa contestare la valitità di tutti gli altri.
nel caso specifico, potrei parafrasare
"My problem with contact tracing STAFF is that they have absolutely no value," ... "I'm not even talking about the privacy concerns, I mean the efficacy. Does anybody think this will do something useful? ... This is just something governments want to do for the hell of it. To me, it's just HEALTHCARE PEOPLE DOING things because they don't know what else to do."
Sì ma con questi trucchi retorici potresti fare dire al tuo interlocutore "laqualsiasi", per il solo scopo di demolirla e dimostrare che il suo ragionamento (da te *artefatto*) è fallace. Perdonami ma questo assomiglia troppo all'arte dell'eristica [1] --8<---------------cut here---------------start------------->8--- All'eristica, infatti, non interessa se un discorso possa essere vero o falso né le definizioni delle parole che vengono impiegate; il suo unico fine è quello di confutare il proprio avversario e di persuaderlo mediante la retorica a cambiare opinione. Per questo i sofisti della scuola eristica, detti eristi, si vantavano di poter confutare qualsiasi cosa che si dica esser vera o esser falsa. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- L'eristica è l'opposto della filosofia. [...] Ciao, Giovanni -- Giovanni Biscuolo