o sempre pensato alla casa come un rifugio dove
raccogliere tutto ciò con cui amiamo essere identificati e mi
risulta difficile pensarla senza una libreria. Senza scaffali
zeppi di libri, collocati con quell' alchimia personale che gli
amanti della carta stampata conoscono bene. A quanto pare, però,
non è più uno spazio indispensabile: la colossale catena di
librerie americane Borders chiude i battenti, altre cercano di
sopravvivere convertendosi in "book-food", le apparecchiature di
lettura digitale promettono di conservare nel loro guscio di
inchiostri elettronici milioni di pagine di testo, i lettori più
smaliziati già si scambiano torrent con gigabyte di romanzi che
non leggeranno mai e un' intera generazione di intellettuali si
interroga su cosa fare. Una decrescita clinicamente assistita, una
smaterializzazione controllata dei contenuti o l' immancabile
legge salva tutti?
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