Carmelo, grazie. Segnalo che al seminario dell'OECD su "Economic and social role of Internet intermediaries" (se ricordo bene il titolo) del 16 giugno, c'era anche VISA Europe. Che pero` non era proprio convinta di voler essere considerata un "Internet intermediary". :)
 
Credo tra l'altro che i servizi forniti da societa` come VISA e affini non siano considerati "information society services" e dunque non possano in ogni caso usufruire delle esenzioni di responsabilita` ex Direttiva e-Commerce, ma dovrei verificare (hint per eventuali volontari: la definizione di "information society service" non e` nella Direttiva e-Commerce, li` c'e` solo il riferimento alla Direttiva che li definisce).

Ciao,
 
Andrea
2010/7/7 Carmelo Fontana <carmelo_fontana@yahoo.it>
Vi segnalo questa interessante decisione della corte federale del south district di NY.

http://techdirt.com/articles/20100627/1124369974.shtml

Un caso in cui si discute di controllo, actual knowledge, inducement, etc. in tema di trademark infringement.
Nel commento di Techdirt si argomenta l'esistenza di un safe harbor di fonte giurisprudenziale...  Di recente pare che non si parli d'altro :)

Il caso e' interessante perche' si distingue Perfect 10 vs Visa in base alla funzione dei sistemi di pagamento, qui considerati parte essenziale dell'infringement.

BTW, mi ricordo che Fred Von Lohmann di EFF gia' un paio di anni fa diceva che era solo questione di tempo, e alla fine sarebbero arrivati li' dove sta il grano...

Ciao a tutti,
C.


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