Caro Giacomo, On Thu, Apr 01, 2021 at 01:37:25AM +0200, Giacomo Tesio wrote:
Tuttavia la nuova Steering Committee "Stallman-free" mi ha rivelato un inatteso ed enorme problema di apertura alla diversità, che non avevo mai notato prima (e che ho segnalato alla comunità di GCC):
forse ti sorprenderà, ma sono assolutamente d'accordo con te! La FSF ha da sempre un problema di US-centrismo nella sua governance. Come conseguenza di questo fatto si sono create negli anni altre organizzazione FSF* in giro per il mondo, ma ho sempre pensato che non fosse una soluzione sufficiente, perché molte di queste organizzazioni hanno nel tempo deviato un po' dai fondamenti ideologici della FSF, risultando spesso meno radicali (cosa che considero negativa). Serve una unica "FSF international", che abbia come missione quella di occuparsi delle libertà degli utenti di software in tutto il mondo. Penso che la soluzione di questo problema debba passare per una maggiore diversità geografica/culturale nella gestione della FSF come la conosciamo oggi. In più occasioni negli anni ed assieme ad altri ho segnalato questo problema all'organizzazione e, per dare alla FSF ciò che è della FSF, qualcosa si è mosso. In tempi recenti la FSF ha avuto 2 membri del board Brasiliani e Francesi, rispettivamente (ma non è più il caso oggi). Chiaramente non è abbastanza, ma la speranza è che un'organizzazione con maggiore diversità geografica alla radice incoraggi questo (ed altri) tipo di diversità a cascata su tutti i suoi progetti associati. (Arrivare fino a GCC è un problema più complicato, perché passa dalla relazione tra la FSF ed il progetto GNU, che resta da chiarire, ma questa non è certo una scusante!) A presto -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o Former Debian Project Leader & OSI Board Director . . . o o o . . . o . « the first rule of tautology club is the first rule of tautology club »