Mi sembra però che il pezzo di Lessig e quello che ne stiamo estrapolando sia una razionalizzazione rispetto agli eventi. E mentre mi sembra che sia senza dubbio utilissimo riflettere su questi temi (e sono d'accordo con JC: non esiste tassonomia che ci tolga le castagne dal fuoco), mi pare che - inconsapevolmente o meno - quell'articolo allontani dalle cause e dalle responsabilità del caso. Mi spiego: qui non stiamo parlando di donazioni di milionari dalla morale discutibile, fatte per amore della scienza o anche solo per motivi fiscali, ma di persone che quelle donazioni le usano per incrementare e gestire potere - per cui nessuno ha interesse all'anonimità "doppiamente cieca", anzi quella soluzione fa venir meno la ragion d'essere di questo tipo di donazioni. Ed è ancora più difficile inquadrare le azioni di Ito in quell'ottica, considerato che ha preso soldi da Epstein anche per le sue ventures personali e che ha fatto molti passi - con altri - per nascondere quei legami. In modo strettissimo penso che si debba riflettere anche sulle conseguenze di queste relazioni a livello organizzativo. Ho letto un po' di cose negli articoli e in un po' di commenti di persone che sono o sono state al Media Lab e una cosa che sembra emergere è anche che certe persone possono essere state limitate o tagliate fuori nel loro operato per opposizione o potenziale opposizione al legame con Epstein. L'episodio raccontato dal New Yorker sulla riunione nella cui organizzazione si fa attenzione che Ethan Zuckerman non ci sia e non sappia mi pare abbastanza emblematico e non posso non pensare che a persone con altri ruoli e minor visibilità possano essere toccate conseguenze più problematiche. Sono sinceramente sconcertata dal pezzo di Lessig che usa la sua intelligenza e la prosa brillante per toccare argomenti importanti ma che poi pare usarli per metterli al servizio della difesa del suo amico e brillante collega, in pratica auspicando che non ci siano conseguenze. Infine, trovo la retorica del "eh ma l'innovazione deve avanzare" che altri protagonisti della vicenda hanno usato nei giorni scorsi davvero pericolosa. E, mi perdonerete, a questi livelli e a fronte di queste scelte, la ritengo anche un po' in malafede. Scusate la lunga riflessione e buona giornata a tutti. Antonella