On 08/06/2020, David Orban <david@davidorban.com> wrote:
Il browser Opera e le attività VPN sono di proprietà cinese dal 2016. Magari è sfuggito...
Beh, in effetti hai ragione, potrebbe essere sfuggito a qualcuno. D'altronde, avessero venduto ad una società statunitense, sarebbe cambiato qualcosa? La Norvegia non fa parte dell'unione europea, dunque niente GDPR, in qualsiasi caso. Il servizio di VPN di Opera è un Man in the Middle venduto come feature, abbastanza simile (negli effetti, non del tutto nel funzionamento) a quello operato da società come CloudFlare attraverso le CDN. Una differenza interessante, ora che mi ci fai pensare, sta nell'approccio del marketing: Opera raggira i singoli utenti direttamente, le CDN invece passano per le aziende da cui si fanno pagare per installare il proprio MitM, mentre per gli utenti sono completamente trasparenti. E d'altro canto, trattandosi di software proprietario, scoprire cosa fa effettivamente Opera sarebbe estremamente costoso, nonostante i sorgenti che smarrirono nel 2017, ormai vetusti. Giacomo