Caro Juan Carlos, sto preparando qualcosa di piu' articolato, comunque mi permetto di anticipare le due ipotesi che sosterro'. --- Circolano due tesi parimenti opportunistiche. 1. Ci sono quelli che propendono ad una cultura e legislazione SPECIALE per l' interenet : *specialmente* repressiva. Ci sono quelli che mendicano una cultura e legislazione SPECIALE per l' interenet : *specialmente* tollerante. NOTA. Senza enfasi, per me e' la STESSA tesi. Ed e' una tesi implausibile perche' secondo me chi comunica "in internet" assume la stessa RESPONSABILITA', la stessa LIBERTA', le stesse SANZIONI, le stesse GARANZIE - di chi lo fa tramite piccione viaggiatore; e le stesse SANZIONI: che si prenda un avvocato e in fine chi e' delegato [un giudice terzo in base a leggi indiscriminate] stabilisca se la sua fu "legittima critica", "offesa" "ingiuria", "falso", "calunnia", "istigazione a delinquere", "diffamazione", vattelapesca. Se Pippo scrive "su internet" o_da_qualunque_altra_parte "kill Pluto-every-one" son affari SUOI per lo STESSO motivo che di quello che scrivo IO [e sottoscrivo, se a nessuno da' fastidio] sono responsabile IO, e RIVENDICO [chiero ?] il DIRITTO di assumerne ogni RESPONSABILITA'. Non siamo mica conciati bene, se simili "banalita'" debbono essere puntualizzate. --- 2. Sotto un profilo autonomamente *politico* - e qui informatica e telematica per me non c' entrano per nulla tranne che per un piccolo dettaglio [vedi sotto] - a mio avviso esiste una TRADIZIONE in Italia vocata a "killare *l' altro*" : nel secolo breve parte, piaccia o meno, da quelli che dichiaravano che era salubre prendere a schiaffini e olio di ricino Amendola e Gobetti e arriva , piaccia o meno, a un livello cui chi lavora in rete e' un filino sensibile' Nel dicembre 1980 la tesi diciassettesima della risoluzione strategica di un gruppo di studenti universitari [che ovviamente dichiarava di essere la colta avanguardia del proletariato indottrinato dal "regime"] recitava : "Infine: colpire a tutti i livelli gli analisti e i programmatori dei centri informatici, tecnici chiave secondo il gergo militare. Bombardare a colpi di bazooka i sistemi informatici, le banche dei dati e le reti" NOTA molto a margine. Anche qui, senza enfasi, : quando una nazione intiera teorizza e "passa alle vie di fatto" c'e' una rivoluzione, quando i figli dei piccolo borghesi [mi si passa la boutade "vetero" ?], quando gli impagabili intellettuali [sic] "dicono le parole della violenza", teorizzano e "passano alle vie di fatto" - c'e' la REAZIONE. --- Chiudo. E questi genii killer, Juan Carlos, di 90 anni fa', di 30 anni fa', di oggi - sono, a meno che la logica formale non sia stata abolita nel frattempo : *reazionari*. Se ne incontrerai qualcuno fra qualche anno che prende mercede per fare notaio [come diceva Cocteaau] o spia o provocatore, tranquillo - sono mestieri per i quali erano, come dire, predisposti. --- Il punto e' : JCDM :
un diverso bilanciamento dei diritti fondamentali in materia di liberta' di espressione.
--- No Juan Carlos, sbagli - oppure sbaglio io, non ci vuole un diverso bilanciamento. Ci vuole il medesimo bilanciamento. Altrimenti internet non e' "for every-one", ma una "lobby". Ciao, Giorgio :::::::
----- Original Message ----- From: demartin@polito.it To: alessandro.mantelero@polito.it,fabio.forno@gmail.com,nexa@server-nexa.polito.it Data: Sun, 03 Oct 2010 11:34:57 +0200 Subject: Re: [nexa] Il Fatto: "Agguato a Belpietro e adesso il ministro Maroni vuole mettere il bavaglio alla Rete"
Alessandro ha eloquentemente sintetizzato, mi sembra, il modo di considerare la questione tipico della nostra cultura giuridica.
Faccio, pero', sommessamente presente che per quanto rispettabilissima la sensibilita' italica in materia non e' certamente l'unica ne' necessariamente la migliore. In altri paesi si puo' tranquillamente dare del ladro al ladro senza temere ritorsioni giuridiche di sorta.
Fino all'estremo della situazione USA dove la liberta' di espressione raggiunge forse la sua tutela massima.
Civili noi e barbari gli altri, e in particolare i nord-americani?
Non credo. Semplicemente si tratta di diverse storie, diverse valutazione dei pro e dei contro, diverse sensibilita' culturali, diverse visioni della societa'. Sull'argomento ci sono interi scaffali di contributi, per chi volesse approfondire.
Comunque, mi sembra normale, e direi persino salutare, che all'interno della nostra societa' (e quindi anche su questa lista) ci siano persone che propugnino un diverso bilanciamento dei diritti fondamentali in materia di liberta' di espressione.
juan carlos
MANTELERO ALESSANDRO wrote (on 03/10/10 09:48):
Se si tratta di un'iperbole, come per il neo-diritto di "sparare str..." (coniato da Forno nel link), l'affermazione sul rapporto fra diritto di critica e diffamazione ci può stare. Se invece ragioniamo in termini giuridici, il diritto di critica trova in Italia un'adeguata tutela che consente maglie più ampie rispetto alla mera cronaca, in termini di continenza verbale, ed ancor più viene concesso alla fattispecie tipica dalla critica politica, mentre nel caso della satira si giunge a poter superare anche, entro certi limiti, il requisito di veridicità dei fatti intesa come rappresentazione effettiva del reale. Che poi in Italia qualsiasi soggetto, politico o no, che subisce una critica decida di ricorre in giudizio o di attivarsi per avviare un processo penale è un'altra cosa: l'alto tasso di litigiosità sul tema non vuol dire poi che le corti diano ragione a tutti e tanto meno che non vi sia una legislazione democratica sul tema. Considerato poi che contrapposto al diritto, costituzionalmente garantito, alla libertà di espressione v'è il diritto all'onore ed alla reputazione, altrettanto garantito dalla Carta fondamentale, non pare così democratico consentire a chiunque il "diritto di dire stronzate", dimenticandosi degli effetti lesivi sui terzi. In proposito che dire "Tornare indietro di 40 anni? Alla Rupe Tarpea bisognerebbe tornare!" risulti agli orecchi di una famiglia con un figlio down una semplice "iperbole" mi pare assai discutibile! La democrazia, mi sembra, è prima di tutti rispetto per gli altri, non può esserci una libera espansione delle mie libertà ove essa danneggi quella altrui. Se poi invece si voleva argomentare una teoria scientifica, fermi i limiti penali posti nell'interesse della collettività (perché altrimenti diciamo che è democrazia anche esaltare i crimini!), si sarebbe dovuto farlo in tali termini, offrendo documentazione in proposito ed evitando dunque un'espressione che in quanto tale può solamente risultare offensiva. Ragionando diversamente allora anche la frase del caso Google "Salve, siamo dell'associazione Vivi down, un nostro mongolo si è cagato addosso e mò non sappiamo che minchia fare perchè l'odore di merda c'è entrato nelle narici" poteva essere una semplice descrizione di un fatto avvenuto... peccato che dei giudici "antidemocratici" a Torino non l'abbiano capito!
Alessandro Mantelero, PhD Confirmed Assistant Professor Department of Production Systems and Business Economics Politecnico di Torino Corso Duca degli Abruzzi, 24 10129 Torino - Italy http://staff.polito.it/alessandro.mantelero
On Sat, 2 Oct 2010 21:38:24 +0200 Fabio Forno <fabio.forno@gmail.com> wrote:
2010/10/2 J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it>:
Media & regime | di Davide Vecchi
2 ottobre 2010
Agguato a Belpietro e adesso il ministro Maroni vuole mettere il bavaglio alla Rete
Nella grande incertezza delle indagini, il capo Viminale su una cosa non ha dubbi. Il colpevole è internet. "Qui - dice il ministro - si leggono accuse che possono dare a qualche mente malata lo spunto ad agire
Qui mi sembra ci sia un'ottima risposta, proprio pubblicata oggi: http://bertola.eu/nearatree/?p=1964
Comunque il bavaglio alla rete c'è già, perché la legislazione sulla diffamazione italiana è una delle più terribili che esistono nei paesi "democratici". Per come è strutturata non fa altro che esporre chiunque non faccia un commento più che politically correct su un potente al rischio di doverne rispondere in tribunale, quando in giro per il mondo sarebbe sacrosanto diritto di critica.
-- Fabio Forno, Ooros srl jabber id: ff@jabber.bluendo.com _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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