Cari tutti,
grazie Juan Carlos e Stefania per le mail.
Vi allego la Dichiarazione Congiunta Italia-Brasile sull'Internet Bill of Rights che - come scrive Stefania e come ricorderanno anche Fiorello Cortiana, il Prof. Rodotà e Carlos Affonso (sì con due f non è un errore) con i quali stilammo il testo - fu firmata nel 2007 dal Governo italiano e quello brasiliano, rispettivamente rappresentati dal Sottosegretario alle Comunicazioni Vimercati e dal Ministro della Cultura Gilberto Gil.

La proposta di un Internet Bill of Rights risale più precisamente al 2006, quando fu avanzata dal Governo Italiano (rappresentato allora dal Sottosegretario alla PA e Innovazione Tecnologica Beatrice Magnolfi) e dal gruppo di esperti nominati dal governo coordinati da Rodotà di cui facevano parte tra gli altri Cortiana, Stefano Trumpy, Laura Abba (anche Isoc Italia), Joy Marino, Vittorio Bertola, Matilde Ferraro, io come Consigliere del Ministro.
La proposta dell'Internet Bill of Rights perfezionata e promossa dal Prof. Rodotà raccoglie un lavoro precedente svolto dalla rappresentanza italiana al World Summit on Information Society di Tunisi.
Nel 2006 durante il primo IGF di Atene la proposta italiana portò alla nascita della Dynamic Coalition on Internet Rights and Principles.
L'anno successivo si concretizzò nell'iniziativa governativa della Dichiarazione Congiunta Italia-Brasile.
Iniziativa che ebbe peraltro un riscontro e rilievo più che positivi: le Nazioni Unite in una sessione plenaria dell'IGF ci citarono come esempio da seguire e molti altri Paesi (tra cui Argentina, Messico, Ecuador ma anche India e Regno Unito) si dichiararono molto interessati all'accordo. Con i Paesi del America Latina gli accordi per la firma della Dichiarazione erano già in fase avanzata quando la fine del Governo Prodi fece naufragare tutto.
Con il Governo Berlusconi si riuscì a non disperdere il lavoro avviato a livello nazionale che portò alla luce l'IGF Italia (il primo fu promosso dalla Presidenza del Consiglio e dal Governo), ma andò perduta la parte internazionale. 
Successivamente il dibattito sull'Internet Bill of Rights, per vari motivi, non ha avuto il sostegno necessario per rimanere un tema centrale nel dibattito italiano, nonostante molti anche presenti in questa lista (Vincenzo Vita, Juan Carlos con Nexa, Arturo, Isoc Italia, e tanti altri) abbiano condotto battaglie sui diritti della rete. 
A livello governativo è stata proprio Stefania Milan, Consigliere presso il Miur del Ministro Profumo, a riprendere il tema con il lancio della Consultazione Pubblica sui Diritti Fondamentali della Rete. 
Credo anche io che possa essere opportuno in questo momento riprendere il tema, anche considerando quanto si muove in ambito internazionale.

Scusate la lunghezza della mail, spero sia di interesse.
Vi saluto,
Antonella 




2014-03-26 10:25 GMT+01:00 Milan, Stefania <Stefania.Milan@eui.eu>:

Cari tutti

grazie Juan Carlos per aver condiviso la buona notizia!

Pero' forse nella gioia generale, vale la pena ricordare che il processo che ha portato al Marco Civil in Brasile, e' stato inaugurato nel lontano 2007 da un accordo Italia/Brasile su un internet bill of rights. Varrebbe la pena anche cercare di capire perche' mentre di la' qualcosa (buono anche se imperfetto) e' stato portato a casa, di qua dell'oceano il processo e' stato affossato rapidamente (fare riferimento ai frequenti cambi di governo nostrani non vale!) 


In rete gira ancora il pdf dell'accordo tra Gilberto Gil, allora ministro della cultura, e il nostro sottosegretario Vimercati. Poiche' non riesco a trovarlo (ma qualcuno di voi era presente, e sapra' come riesumarlo), due link sull'evento, raccattati velocemente da Google:

Sarebbe bello rivitalizzare il dibattito anche per il nostro paese, e' l'occasione giusta, quest'anno se ne vedranno delle belle in ambito internet governance! (date un'occhiata a quello che sta succedendo ad ICANN, questi giorni a Singapore, per capire come, per dire, verra' gestita la questione della transizione delle funzioni IANA. Tra parentesi, ho incontrato parecchi italiani ad ICANN, e fa sempre piacere! C'e' anche il MISE). 

Saluti, Stefania
Executive Committee, Non-Commercial User Constituency, ICANN
Steering Committeee, /1net

----------------------
Stefania Milan, PhD
Data J Lab || Tilburg University, the Netherlands || http://datajlab.nl ||
The Citizen Lab || Munk School of Global Affairs, University of Toronto || http://citizenlab.org ||
European University Institute || www.protestsurvey.eu/ ||
Center for Media and Communication Studies, Central European University || www.cmcs.ceu.hu ||
International Association for Media and Communication Research - International Council member and Co-Chair, Communication Policy Task Force || www.iamcr.org ||
Executive Committee, Non-Commercial User Constituency, ICANN
mobile: [31] 62 7875 425 (NL) || [1] 647 - 973 - 6533 (CA) || [+39] 333 - 2309945 (I) 

Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it>
Inviato: mercoledì 26 marzo 2014 09.30
A: Nexa Center
Oggetto: [nexa] Fwd: MARCO CIVIL approved in the Br House!!!
 
Dopo anni di sforzi da parte della società civile brasiliana
(con in prima fila i nostri amici di Rio, membri della Rete globale
di Centri Internet & Società, di cui fa parte anche il Centro Nexa)
e il sostegno costante dell'illuminato On. Alessandro Molon,
la Camera dei Deputati brasiliana ha approvato il Marco Civil,
ovvero, una sorta di "bill of rights" per Internet.
Qui sotto i dettagli.

La legge deve essere ancora approvata dal Senato
(il Brasile, poverini, è antiquato, hanno ancora - pensate -
il bicameralismo...), ma intanto è una importante vittoria
per i diritti digitali in quell'importante paese.

juan carlos


-------- Original Message --------
Subject: MARCO CIVIL approved in the Br House!!!
Date: Tue, 25 Mar 2014 20:41:36 -0400
From: Carolina Rossini <carolina.rossini@GMAIL.COM>
Reply-To: Carolina Rossini <carolina.rossini@GMAIL.COM>


Dear all, 

(OMG!)

As we have received so much support from the international community, I'm happy to let you know that Marco Civil has just been approved at the Brazilian Chamber of Deputies. Now we need to approve it in the Senate. 

This is the final version of the text:
http://www.camara.gov.br/proposicoesWeb/prop_mostrarintegra?codteor=1238705&filename=Tramitacao-PL+2126/2011

Of course, the text is not perfect and we still have to fight for changes on data retention. Nevertheless, its a happy day for many of the Brazilian civil society organizations mobilized for approving a bill of rights for the Internet. A lot of very good people have been engaged and doing an amazing job in Brasilia and on the social networks, without giving up, despite of the never ending vote-not vote soap opera. #FeelingProud :) OMG!

I would like to thank you for all the support received to far, as international pressure have helped as well. 

This is also a good step for NetMundial.  

all the best

--
Carolina Rossini 
Project Director, Latin America Resource Center
Open Technology Institute
New America Foundation
//
skype: carolrossini
@carolinarossini



 

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