Il 23/03/23 15:48, J.C. DE MARTIN ha scritto:Dopo quasi 25 anni chiude il noto sito di fotografia Dpreview:
https://www.dpreview.com/news/5901145460/dpreview-com-to-close
L'aspetto che trovo stupefacente, anzi, oltraggioso (tranne che per i fanatici
della proprietà privata, ovviamente), è che - a quanto pare -
il sito scomparirà proprio.rischiando di passare per scortese.... mi chiedo come ci si possa meravigliare che "un sito", un _QUALUNQUE_ sito, a maggior ragione se gestito in un'ottica "privata", possa... chiudere.
Il problema, semmai, è il contrario: come si puo' pensare di "contribuire" alla crescita di un qualcosa "di privato" (apportando "contenuti"), senza porsi il problema che questi, da un momento all'altro, possano "sparire"? (...tra l'altro: non che se un sito fosse "pubblico", il problema non esiste. Ma comunque è un tema molto diverso).
Anche gli archives di questa lista, un giorno... spariranno. E quindi?
Mi rendo conto che il tema è complesso.... Ma gli elementi che attenzionerei, sono estremamente diversi da quelli sollevati da JC (come "apportare" contenuti? Come "preservarli" per il futuro? Come renderli "preservabili"? Quali problemi tecnologici e giuridici vanno affrontati? ...solo per citare i primi che mi vengono in mente).
Come gia' ricordato da Marco Calamari, web.archive.org ha gia' un'ampia carrellata di "snapshot" della parte pubblica di dpreview.com:
http://web.archive.org/web/20230000000000*/www.dpreview.com
ma è chiaro che --sempre come citato da Marco Calamari-- loro cercano di risolvere (...a botte di "hack") un problema che certamente ammette una soluzione migliore. Basta trovarla :-)
Un caro saluto,
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