On September 7, 2020 5:52:10 PM UTC, Antonio Iacono <antiac@gmail.com> wrote:
le definizioni, i significati, si aggiungono man mano che vengono utilizzati. Ciò non toglie che l'accezione comune è ovviamente quella di "persona che è il bene o la proprietà di un altro".
In inglese. In Italia ed in tutte le altre nazioni che non hanno l'inglese come lingua madre, i termini "master" e "slave" hanno esclusivamente un significato tecnico. Non c'è alcuna ambiguità se, mentre parlo con un collega, uso questi termini.
Il primo che ha usato il termine master/slave non ha sicuramente sfogliato il dizionario ma viveva in posto e in un periodo in cui l'impatto delle parole, anche dei termini tecnici, sulle persone, sulle comunità era diverso perché diverse erano le sensibilità.
E domani potrebbero cambiare di nuovo. Nel Domain Driven Design definiamo esplicitamente i "Context Boundaries" di un modello, delimitando la sua applicabilità entro i limiti per cui ogni termine ha un significato univoco e inequivocabile (per tutti gli interessati, clienti, sviluppatori ed utenti). Questo perché tutti sappiamo che un contesto indefinito rende ogni termine ambiguo. Ti faccio alcuni esempi. L'omicidio è un reato in tutto il mondo (che io sappia) ma non mi risulta che, quando WikiLeaks mostrò al mondo i militari americani che sparavano ridendo su civili inermi da un elicottero Apache, nessuno ri sia sollevato per rinominare il comando `kill`. In buona parte del primo mondo, l'aborto è un omicidio di Stato (letteralmente: uccisione di un membro della specie homo sapiens sapiens) la cui responsabilità viene scaricata sulla madre. Ma per quanto lo consideri un disgustoso meccanismo oppressivo del Capitalismo, che con una violenza psicologica enorme priva le del proprio diritto a riprodursi per risparmiare sul costo che quei bambini avrebbero per le finanze pubbliche e per massimizzare lo sfruttamento lavorativo delle donne in età produttiva, non credo che la rimozione di `abort` da POSIX gioverebbe ai bambini uccisi o alle madri oppresse. Eppure "Non uccidere" è un comandamento fondamentale per tutte le maggiori religioni monoteiste. Perché censurare slave e non kill o abort?
quando una discussione su un termine diventa bandiera allora bisogna decidere da che parte stare.
No. Nessuno ha il diritto di impormi la propria agenda politica. Non devo scegliere. Non sono nato degli Stati Uniti: per me la libertà non si limita a scegliere fra i prodotti in offerta. Sono un hacker: io creo la realtà che desidero. E come NON devo scegliere da che parte stare, posso pretendere che i contendenti applichino l'esito della contesa solo a loro stessi. Litigano per le parole? Le cambino. Forkino i progetti, trovino sviluppatori che condividono questa prospettiva... ma chiunque vinca, non pretendano di imporla, in un senso o nell'altro, al resto del mondo.
Uno sviluppatore di OpenSSL propone di cambiare qualche termine [...] La risposta, in buona parte (diciamo in maggioranza) è stata simile alla vostra, quindi la proposta è stata bocciata, ma i commenti, questi sì offensivi, rivolti allo sviluppatore, lo hanno costretto ad andarsene.
In tal caso, se io fossi stato fra i leader di quella comunità (e quindi questa fosse stata sprovvista di CoC) avrei raccolto tutti gli insulti volti allo sviluppatore, e li avrei pubblicati sul blog ufficiale del progetto, diffidando per nome gli autori dall'avvicinarsi agli spazi fisici e virtuali del progetto. Ma la patch non sarebbe passata comunque.
Ora, fermo restando le vostre idee, mi spiegate un motivo (che non sia di principio) perché non avrebbero dovuto accettare quelle modifiche, dato che non destabilizzava, né rendeva il codice meno chiaro?
Prima di risponderti, vorrei sottolineare che Principî ed Ideali sono diventati oggetto di scherno solo recentemente, proprio come effetto dell'egemonia culturale statunitense: il mercato presuppone merci e prezzi, per cui ogni valore diverso dal profitto DEVE essere deriso, ogni ragionamento di lungo respiro non istantaneamente fungibile DEVE essere ridicolizzato. Accettare il materialismo pregmatico (o il pragmatismo materialista?) che ne deriva, sempre pronto a sacrificare vite umane al potere che il profitto sublima, siano esse negli ospedali, in mare o in miniere di cobalto, è di per sé stesso cedere inconsapevolmente terreno.
In ogni scelta bisogna sempre mettere sul piatto i pro e i contro.
(se accetti che la scelta ti compete e ti riguarda e che la scelta si limiti alle opzioni date)
Anche ammettendo che i pro fossero stati minimi (tenersi lo sviluppatore), quali sarebbero stati i contro nel caso di voto a favore?
A parte la cessione di ulteriore terreno all'egemonia americana? A parte la cancellazione di un artefatto intellettuale scomodo e problematicizzante (e dunque dal grande valore storico)? La perdita di terabyte di documentazione informale esistente, che usando termini diversi risulterebbe incomprensibile (ed irrintracciabile) entro poco tempo. Immagina tutti i blog post, tutte i post sui forum, tutte le mail alle mailing list che usano i termini master e slave fino ad un certo anno e primary / secondary dopo. Immagina quanti libri fisici diventerebbero istantaneamente incomprensibili, danneggiando biblioteche e chi le frequenta. Poi immagina quanto tempo verrebbe speso, globalmente, per rispondere a domande già risposte con la vecchia terminologia. E questo ovviamente avvantaggerebbe coloro che conoscono bene l'inglese e la storia americana. Tipo... che so... gli americani! ;-) Le esternalità globali di quella patch sarebbero state molto superiori al costo del tempo impiegato per produrla, discuterla e rifiutarla. Un fork, un nuovo progetto con un nome diverso (che so, "AmericanSSL" o "SocialJusticeSSL") non avrebbe invece questi problemi. Suo il progetto, sua la cultura, gli obiettivi ed il linguaggio. Ma se il suo sdegno civile non vale lo sbatto di forkare OpenSSL, allora non ha il diritto di imporre a OpenSSL (ed al resto del mondo) di assecondare il suo capriccio. Giacomo