On 6/17/25 19:56, Maria Chiara Pievatolo wrote:
Forse dovremmo fare un passo indietro. Se Michele Serra - a suo tempo - avesse parlato di Libreoffice saremmo in questa situazione?(*)
questo mi sta molto bene nel caso di Word e sono molto in accordo con Maria nel pensare che le alternative, nel caso specifico il software libero, permetta di fare una scelta consapevole e che rispetta la privacy di chi quella scelta la può ancora fare ma quando parliamo di messaggistica, per esempio, mi trovo diverse persone che per lavoro o per dovere devono usare whatsapp e non vogliono AI da nessuna parte, ma non possono disabilitarla come fate? si lo so che non legge e non ascolta tutto (o almeno così dicono), ma rimane il dubbio e non la scelta in quanto non è possibile disabilitare questa funzione continuare a usare delle tecnologie imposte mi da fastidio voglio problematizzare l'approccio dominante di questa cosa ps. dire loro di passare a Signal non funziona questo abilismo è privilegio di quei pochi che hanno un telefono recente che hanno amici su signal che non hanno un capo che ti scrive su whatsapp che hanno un telefono con sufficente spazio funzionante su cui è possibile installare un altra ennesima app