Mi riallaccio alle considerazioni del prof. Ventre per aggiungere che la diffidenza nei confronti di Internet non è un fenomeno tipicamente italiano ma affligge altri paesi europei. Come forse già sapete, per la prima volta a livello europeo si sentono le parole "Internet diventa uno strumento di regresso sociale" [...] "Internet [...] fornisce il posto ideale per la disseminazione di contenuti xenofobi e razzisti, minando alla base i valori democratici e i principi su cui è basata la nostra società" scritte in un documento della Presidenza EU spagnola per chiedere ai Paesi Membri cosa sono in grado di fare e cosa propongono per filtrare Internet e bloccare contenuti. LQDN con la consueta tempestività ha già scritto in merito: http://www.laquadrature.net/en/spanish-presidency-towards-digital-inquisitio... Credo siamo in una fase in cui si stanno raccogliendo tutte le armi demagogiche possibili per preparare un tentativo di chiusura di Internet (dove per chiusura intendo la fine del suo carattere aperto e la fine della possibilità per i privati di disseminare contenuti in rete). Una manovra probabilmente preparata da anni, come si vede in questo documento del 2006 presentato dalla CMBA (un'alleanza di big dell'industria dell'intrattenimento che comprende fra gli altri EMI, MPA, Sony e Mediaset) come opinione alla Commissione in vista della profonda riforma sulle telecomunicazioni (poi finalizzata con il Telecoms Package a novembre 2009). Per quanto ricordi a livello europeo, è uno dei primi (forse il primo) documento ufficiale in cui si richiede che il diritto alla privacy abbia delle eccezioni per l'enforcement dei monopoli intellettuali, si confondono sapientemente privacy, anonimato e mere conduit, per richiedere inoltre lo stop all'incoraggiamento dell'interoperabilità e restrizioni allo status di mere conduit. Approfitto per segnalare il rapporto di Public Knowledge "Forcing the Net Through a Sieve: Why Copyright Filtering is Not a Viable Solution for U.S. ISPs" che, sebbene concentrato sul filtraggio ai fini di copyright enforcement, mi sembra a tratti molto rilevante per questa discussione: http://www.publicknowledge.org/pdf/pk-filtering-whitepaper-200907.pdf