Perché, per fare un ulteriore esempio, tutte le nostre università italiane si affidano a Google o a Microsoft quando c’è un’alternativa come Garr, basata sull’open source che offre comunque servizi in rete e cloud? Forse perché inizialmente, ma solo inizialmente, sembra tutto gratis? Intanto, gli atenei si privano di tecnici e di competenze. Domanda provocatoria: Preferiamo dunque essere spettatori anziché attori e non avere problemi di gestione?».