On August 22, 2020 7:32:47 AM UTC, Marco Scialdone <marcoscialdone@gmail.com> wrote:
La ricevuta completa della pec (quella che include anche il messaggio inviato e i suoi allegati e che tipicamente si usa nel pct o nelle notifiche processuali)) garantisce anche che quello che è stato ricevuto è esattamente quello che ho mandato (compresi gli allegati) nella remota ipotesi di contestazioni.
Cosa impedisce al ricevente della ricevuta di modificarne il contenuto prima di allegarla agli atti di un procedimento? Se la risposta è "nulla" (come ricordo dall'ultima volta che l'ho studiata), allora anche il ricevente potrebbe fare lo stesso accusando il mittente di averlo fatto.
Poi non so se altri sistemi possano funzionare meglio
La cosa incredibile è che non lo sapevano nemmeno i tecnici governativi che hanno realizzato o comunque approvato la PEC. Perché sì, esistono molti sistemi più semplici, efficienti e semplici da implementare. Non è un caso che ad oggi non esistano implementazioni libere funzionanti della PEC. È un sistema ridicolo, ridicolmente complicato. A pensar bene, si potrebbe ipotizzare che la sua progettazione sia stata affidata a pivelli con ganci politici. A pensar male, viene da chiedersi chi sia, fra coloro che hanno partecipato alla progettazione della PEC che ci ha guadagnato di più (una società italiana, il cui nome inizia e finisce con la stessa vocale).
quello che so è quanto questo sistema abbia migliorato enormemente lo svolgimento di una serie di attività che prima passavano da lunghe trafile burocratiche (in primis, le notifiche processuali)
Io non festeggerei la sostituzione di una montagna di scartoffie con fragile castello di carte. ;-) Giacomo