Sottoscrivo parola per parola quanto scritto da Paolo Brini.
Il fondamento giuridico di una simile scelta è evanescente (anche se è una scelta non "nuova").
Mi chiedo peraltro quale sia il comportamento che Google/YouTube debba assumere in caso di counternotice posto che l'istituto non trova albergo nel nostro panorama normativo.
In particolare mi chiedo quale sia a quel punto la collocazione giuridica di Google/YouTube qualora decida autonomante di ripristinare un contenuto perchè a seguito della "notifica" della counternotice al soggetto che ha effettuato la segnalazione quest'ultimo non si pronunci in alcun modo.
A mio avviso non ci sarebbe dubbio che da quel momento in poi (rispetto a quel particolare contenuto) YouTube operi come content provider e non come mero hosting provider.
IMHO
Caro Marco,
sono molto deluso da questa decisione e negativamente colpito dalla tua affermazione.
Molto deluso perché il notice-and-takedown ha completamente fallito lo scopo in ormai 12 anni di applicazione del DMCA ed è diventato uno strumento usato in percentuale statisticamente molto significativa per censura "economica" (rimozione delle recensioni negative dei prodotti dai siti delle associazioni dei consumatori ed altri) e per censura politica (d'altra parte è successo anche in Italia come saprai meglio di me) - basta guardare, fra altri, ai rapporti della EFF.
Applicare una pessima legge americana nell'Unione unilateralmente come attore privato, all'interno di un quadro regolatorio che non la prevede, è un passo che considero profondamente errato perché peserà molto, vista l'importanza primaria di Google nel panorama delle UGC platforms (oltre che in tutti gli altri settori), nel processo di revisione del quadro stesso e potrebbe favorire l'inclusione di questa disposizione sgangherata e fallita. E' inoltre negativa perché ha il sapore di compromesso con i massimalisti del copyright americani: anche dove non prevista, viene esportata di fatto una parte di legge americana.
Negativamente colpito perche la Direttiva 2000/31/EC non prevede affatto il notice-and-takedown come erroneamente riporti/Google riporta: ci sono delle differenze sostanziali fra esso e il concetto di "essere a conoscenza" degli intermediari esposto nella direttiva agli articoli 12, 13 e 14. Inoltre insistere sui filtri automatici, sui monitoraggi tecnici, non fa altro che andare nella direzione di indebolimento dell'articolo 15, indebolimento che potrà ritorcersi contro Google stessa - non ritengo che una qualsiasi UGC platform, e men che meno YouTube, possa sopravvivere con un obbligo generale di sorveglianza e secondary liability per i contenuti immessi dagli utenti.
Confesso comunque di non aver ancora letto (se c'è) il contributo di Google alla consultazione della Commissione Europea per la procedura di revisione della 2000/31/EC ufficialmente aperta pochi mesi fa e in cui per l'appunto si chiede se l'introduzione del notice-and-takewdown viene ritenuta utile o meno.
Se applicato estesamente, senza verifiche e in maniera realmente effettiva, ritengo che nel giro di pochi anni o addirittura mesi il notice-and-takedown possa portare al declino delle piattaforme UGC di Google a favore di altre che applichino norme più distanti dalla visione degli squilibrati del copyright (notice & notice per esempio).
Ciao,
Paolo
Il 02/12/2010 18:22, Marco Pancini ha scritto:Cari Tutti, Come avrete forse già letto, abbiamo annunciato oggi alcuni cambiamenti alle nostre procedure di rimozione dei contenuti in violazione con il diritto d’autore. Riteniamo infatti che il sistema di “notice and take down” (segnalazione e rimozione) introdotto negli Stati Uniti con il Digital Millenium Copyright Act e in Europa con la Direttiva sul Commercio elettronico (D.Lgs 70/2003) sia il modo migliore per combattere il fenomeno della pirateria:in conformità con queste leggi, Google risponde velocemente alle richieste di rimozione e lavora costantemente allo sviluppo di nuove procedure e strumenti con i quali affrontare questo grave problema. I cambiamenti che annunciamo oggi sono 4, e saranno implementati nel corso dei prossimi mesi: 1. Daremo seguito alle richieste di rimozione per motivi di copyright entro 24 ore 2. Impediremo che i termini strettamente associati con attività di pirateria elettronica appaiano su Autocomplete<http://www.google.com/support/websearch/bin/answer.py?hl=en&answer=106230>_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa. 3. Miglioreremo le procedure di revisione antipirateria di AdSense 4. Faremo sperimentazioni su come rendere le preview di contenuti autorizzati più direttamente accessibili sui risultati di ricerca. Troverete ulteriori dettagli su questi cambiamenti sul post pubblicato sul nostro blog ufficiale<http://googlepublicpolicy.blogspot.com/2010/12/making-copyright-work-better-online.html>che per vostra comodità riporto qui di seguito: *Making Copyright Work Better Online* Posted by Kent Walker, General Counsel There are more than 1 trillion unique URLs<http://googleblog.blogspot.com/2008/07/we-knew-web-was-big.html>on the Web and more than 35 hours of video uploaded<http://youtube-global.blogspot.com/2010/11/great-scott-over-35-hours-of-video.html>to YouTube every minute. It’s some pretty fantastic stuff - content that makes usthink <http://en.wikipedia.org/wiki/Outline_of_philosophy>, laugh<http://www.youtube.com/user/montypython?blend=1&ob=4>, and learn new things <http://www.propublica.org/>. Services we couldn’t have imagined ten years ago - iTunes, NetFlix, YouTube, and many others - help us access this content and let traditional and emerging creators profit from and share their work with the world. But along with this new wave of creators come some bad apples who use the Internet to infringe copyright. As the Web has grown, we have seen a growing number of issues relating to infringing content. We respond expeditiously to requests to remove such content from our services, and have been improving our procedures over time. But as the Web grows, and the number of requests grows with it, we are working to develop new ways to better address the underlying problem. That’s why today we’re announcing four changes that we’ll be implementing over the next several months: - We’ll act on reliable copyright takedown requests within 24 hours. We will build tools to improve the submission process to make it easier for rightsholders to submit DMCA <http://www.google.com/dmca.html> takedown requests for Google products (starting with Blogger and Web Search). And for copyright owners who use the tools responsibly, we’ll reduce our average response time to 24 hours or less. At the same time, we’ll improve our “counter-notice”<http://www.chillingeffects.org/question.cgi?QuestionID=132>tools for those who believe their content was wrongly removed and enable public searching of takedown requests. - We will prevent terms that are closely associated with piracy from appearing in Autocomplete<http://www.google.com/support/websearch/bin/answer.py?hl=en&answer=106230> . While it’s hard to know for sure when search terms are being used to find infringing content, we’ll do our best to prevent Autocomplete from displaying the terms most frequently used for that purpose. - We will improve our AdSense anti-piracy review. We have always prohibited<https://www.google.com/adsense/support/bin/answer.py?hl=en&answer=48182>the use of our AdSense program on web pages that provide infringing materials. Building on our existing DMCA takedown procedures, we will be working with rightsholders to identify, and, when appropriate, expel violators from the AdSense program. - We will experiment to make authorised preview content more readily accessible in search results. Not surprisingly, we’re big fans of making authorised content more accessible<http://googleblog.blogspot.com/2009/10/making-search-more-musical.html>on the Internet. Most users want to access legitimate content and are interested in sites that make that content available to them (even if only on a preview basis). We’ll be looking at ways to make this content easier to index and find. These changes build on our continuing efforts, such as Content ID<http://www.youtube.com/t/contentid>, to give rightsholders choice and control over the use of their content, and we look forward to further refining and improving our processes in ways that help both rightsholders and users. Sono a vostra disposizione per ogni informazione aggiuntiva.
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