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Non tutte le commerciali, quelle generaliste. Ormai ci sono tante piattaforme in abbonamento senza pubblicità: Netflix, Sky, Disney+, Dazn.
Il confronto con i social/siti che vivono di pubblicità calza benissimo. Non vuoi pubblicità? Paga l'abbonamento mensile/annuale. Facciamo un po' i conti, ad esempio, a Facebook. Nel 2020, a dispetto (anzi grazie) alla pandemia ha incrementato i ricavi pubblicitari del 21% [1] portandoli ad uno stratosferico 84,16 miliardi di dollari. Mettiamo che riuscissi ad obbligare FB a ridurre la pubblicità al 30%, bene, in un colpo gli toglieresti una sessantina di miliardi. A quel punto FB, per sopravvivere, dovrebbe far pagare 30 dollari all'anno ad ognuno dei suoi 2 miliardi di utenti. Li darebbero tutti? Mmmmh, non credo. Come ha scritto Andrea Bolioli, quello che non va (anche secondo me) sono i "business model fondati sulla pubblicità *basata sull'uso dei dati personali*".
Forse non ha molto più senso pagare il canone Rai, per poi farsi appioppare trasmissioni stupide e di puro riempimento di spazi come I Soliti Ignoti.
Non vorrei fare il difensore ma fortunatamente l'offerta televisiva della Rai non comprende solo programmi alla "Soliti Ignoti" (che per un pubblico anziano e/o poco istruito può anche andare bene). Antonio [1] https://www.engage.it/social-media/facebook_969421.aspx