Buongiorno Maurizio, maurizio lana <maurizio.lana@uniupo.it> writes:
care e cari, leggo in "Le non-cose" di Byung Chul Han (lui parla di auto del futuro, ma è in realtà l'auto dal 6 luglio 2022):
grazie della segnalazione! Non conoscevo questo filosofo e ora mi sono fatto un'idea "wikipediana" [1] del suo pensiero non riesco a trovare il titolo originale del libro che citi "Le non cose" [2], mi sarebbe utile averlo per cercare recensioni anche in inglese
Cosa succede alle cose quando vengono compenetrate dalle informazioni?
mi verrebbe da dire che le informazioni sono da sempre incorporate in tutte le cose, solo che finché non sono "quantisticamente sensibili", misurate, registrate, trasmesse, /elaborate/ e comunicate rimangono "inespresse"... ma sconfiniamo nella metafisica e andremmo off-topic
L’informatizzazione del mondo trasforma le cose in///infomi/, vale a dire/agenti/che elaborano informazioni.
...elaborano quasi sempre per conto terzi, mai dimenticarlo! [...]
dell’esserci. Il/Dasein/(che indica ontologicamente l’essere umano) si collega all’ambiente mediante la mano. Il suo mondo è un ambito oggettuale. Oggi invece viviamo in una infosfera.
ancora, non vorrei entrare in "conflitto" con Floridi et al ma non è che ieri vivevamo in una "coso-sfera" puramente fisica, la parte "info" della sfera in natura è "embedded" in quella "fisica", almeno in quella umana: "la dicotomia natura/cultura non sta più in piedi", Giovanni Leghissa [3]; sempre che io non abbia frainteso le sue parole!
Noi non/manipoliamo/cose passive, bensí/comunichiamo/e/interagiamo/con infomi che a loro volta agiscono e reagiscono.
gli artefatti tecnologici (oltre che quelli normativi e culturali) non sono mai stati passivi, hanno sempre /implementato/ un'idea, sempre la vera novità sostanziale è che ora "le cose" agiscono e reagiscono - troppo spesso /conto terzi/ e mai per /nostro conto/ - sulla base del software che inglobano, spessissimo interagendo con altre "cose", via rete indipendentemente da quale termine marketing venga usato per "le cose", oggi va di moda IoT (internet of things), i termini della questione erano e saranno sempre questi, IMHO
L’essere umano non è piú/Dasein/, è un/Inforg/che funziona comunicando e scambiando informazioni.
non ho studiato il concetto di Dasein heideggeriano, ma quando mai l'essere umano ha funzionato senza comunicare e scambiare informazioni? :-D [...]
se c'è trascuratezza su quanto le cose ci ascoltano, dai giocattoli, ai software, ai televisori, ai telefoni, ecc.,
togliamo il "software" dall'elenco, perché tutto il resto delle cose "ascoltano" esattamente perché inglobano e/o comunicano con il software quindi, scusa se insisto, ma è "solo" un problema di software, ovunque esso sia in esecusione
probabilmente proprio l'idea che l'EDR dell'auto posa parlare di noi con la polizia stradale potrebbe risvegliare almeno in qualcuno l'attenzione sul tema?
tu hai elencato due cose che è ormai /sicuro/ che "ci ascoltano" e "possono parlare di noi" con terzi: giocattoli e televisori, io aggiungo gli assistenti vocali cosa ci vuole più di così per risvegliare sufficiente attenzione sul tema da parte di... più di qualcuno? non vorrei che gli EDR facessero più "impressione" a qualcuno solo perché "parlano con la polizia" invece che "parlare con Google", non mi pare una differenza dirimente [...] Ciao e grazie! 380° [1] https://en.wikipedia.org/wiki/Byung-Chul_Han#Thought [2] https://www.einaudi.it/catalogo-libri/problemi-contemporanei/le-non-cose-byu... [3] https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2022-February/023269.html -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.