PRIVACY: UE RAFFORZA NORME SU PROTEZIONE DATI, PREVISTO 'DIRITTO ALL'OBLIÒ =
Bruxelles, 4 nov. - (Adnkronos) - In tempi di Facebook e social network, la
Commissione europea rafforza le norme per proteggere i dati personali dei
cittadini dell'Unione Europea: controllare le informazioni che li riguardano,
avere accesso ai dati, essere capaci di modificarli o di cancellarli,
attraverso il cosiddetto «diritto all'oblio», sono tutti diritti essenziali
che devono essere garantiti nell'attuale era digitale. A questo scopo, la
Commissione ha presentato oggi una strategia per proteggere i dati personali
in tutti i settori, anche nelle attivitá di contrasto, riducendo nel contempo
la burocrazia per le imprese e assicurando la libera circolazione dei dati in
tutta l'Ue. Sulla base di questa revisione e dei risultati di una
consultazione pubblica, la Commissione modificherá la direttiva sulla
protezione dei dati del 1995 e presenterá una proposta legislativa nel 2011.
«La protezione dei dati personali è un diritto fondamentale - ha affermato
la vice presidente della Commissione europea Viviane Reding, responsabile per
la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza - Per garantirlo
abbiamo bisogno di norme chiare e coerenti sulla protezione dei dati.
Dobbiamo inoltre aggiornare la nostra legislazione perchè faccia fronte alle
sfide poste dalle nuove tecnologie e dalla globalizzazione. L'anno prossimo
la Commissione presenterá una proposta legislativa per rafforzare i diritti
delle persone, eliminando allo stesso tempo la burocrazia allo scopo di
assicurare la libera circolazione dei dati nel mercato unico».
La strategia presentata a Bruxelles avanza proposte per modernizzare il
quadro giuridico dell'Ue relativo alla protezione dei dati tramite una serie
di obiettivi chiave: rafforzare i diritti delle persone di modo che la
raccolta e l'utilizzo dei dati personali siano limitati allo stretto
necessario. Gli interessati devono dunque essere informati in modo chiaro e
trasparante su come, perchè e da chi i loro dati sono raccolti e utilizzati e
dovrebbero essere in grado di esprimere un consenso informato al trattamento,
ad esempio quando surfano in internet, e avere il «diritto all'oblio» quando
i propri dati non sono più necessari o se vogliono farli cancellare. (segue)
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= (Adnkronos) - In secondo luogo, la Commissione vuole rafforzare la
dimensione «mercato interno» attraverso la riduzione degli oneri
amministrativi per le societá e assicurando condizioni di paritá effettive:
le differenze esistenti nell'attuazione delle norme di protezione dei dati
dell'Ue e la scarsa chiarezza in merito alla normativa nazionale applicabile
ostacolano la libera circolazione dei dati personali in tutta l'Ue e fanno
aumentare i costi. Infine, l'esecutivo di Bruxelles vuole rivedere le norme
di protezione dei dati nell'ambito della cooperazione di polizia e
giudiziaria in materia penale in modo da assicurare anche in questi settori
la protezione dei dati a carattere personale e garantire un alto livello di
protezione per i dati trasferiti al di fuori dell'Ue grazie a procedure
migliori e semplificate per i trasferimenti internazionali di dati.
Il diritto alla protezione dei dati personali è esplicitamente riconosciuto
dall'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Ue e dal trattato
di Lisbona. Nel 2009, la Commissione ha avviato la revisione dell'attuale
quadro giuridico sulla protezione dei dati, che ha avuto inizio nel maggio
dello scorso anno con una conferenza di alto livello cui hanno fatto seguito
una consultazione pubblica e consultazioni mirate delle parti interessate. In
un discorso nel gennaio scorso, la Reding, allora commissaria per la Societá
dell'informazione, aveva annunciato l'intenzione della Commissione di
modernizzare le norme europee di protezione dei dati, cui lavora in accordo
con Neelie Kroes, commissaria responsabile per l'Agenda digitale.