Daniela,
francamente non mi sembra che FTC sostenga che non esiste possibilità di disclaimer per l'AI generativa, ma solo che questa non debba essere 'deceptive', cosa sulla quale sono d'accordo anche i sassi. È chiaro che se il consumatore non fosse in grado di leggere e comprendere un disclaimer, potrebbe essere tratto in inganno anche da una filastrocca per bambini.
380°, per 'censura' (parola sovraccarica di senso, ultimamente) non intendevo quella del Sant'Uffizio, ma più precisamente quella del legislatore. Per non rischiare di incorrervi, gli LLM vengono oggi 'tuned' per evitare di parlare di certe cose, ad esempio informazioni biografiche, anche quelle che si possono reperire in rete. Questo mostra che - come credo suggerivi - questi sistemi sono visti come 'agenti' anche quando funzionano per lo più come 'search engine on steroids'. Su questa concezione agentiva convergono sia certi produttori molto interessati alle vendite, sia certi politici poco interessati a capirci qualcosa.
G.