Ciao Juan Carlos, On Sun, 21 Mar 2021 11:52:03 +0100 J.C. DE MARTIN wrote:
Ma vale anche, per fare un altro esempio, per le molte riviste che danno un eccellente contributo alla riflessione sui nostri temi, ma che hanno bisogno di un sostegno economico per poter continuare a farlo.
Pur condividendo l'intento ultimo (accrescere la riflessione collettiva e la diffusione di nuove idee), ho forti dubbi sul ragionamento. Tu smetteresti di riflettere se non fossi pagato per farlo? Smetteresti di condividere le tue riflessioni? I paywall non rallentano la diffusione delle informazioni? Non avvantaggiano i ricchi, nell'accesso alle informazioni? E se sì, non rafforzano le differenze che straziano la nostra società? Non sono, nel loro piccolo ma su vasta scala, catalizzatori di ingiustizie? Non aumentano il vantaggio dei forti sui deboli? Non sono ancor prima una scelta politica, che economica? Prendi il caso in OP, segnalato da Luigi. Il paywall del Washinton Post è lì solo per noi europei: come ha osservato Giovanni, la Wayback Machine non ha avuto alcun problema ad accedervi, registrarlo e diffonderlo. E' lì per incentivare gli abbonamenti... o per delegittimare il GDPR? Giacomo