Informatica ai primordi!?
Mi viene in mente quando dissi di FIAT (sì,
c'era ancora la FIAT...) che aveva tre problemi: time to market
dell'innovazione, logistica, leadership.
Per me l'informatica dovrebbe:
1.
Strati: ridurli / progettarli insieme /
poterli "bucare"; vale per strato ottico ed elettronico delle reti, i livelli
dei protocolli di comunicazione, gli oggetti "non permeabili" gli uni agli altri
(quando l'idea iniziale era che si scambiassero messaggi); soprattutto, vale per
la progettazione, dove si ama troppo "separare", invece di
"unificare".
2.
Interfacce (fra strati, e fra parti
diverse di applicativi): renderle semplici e intuitive (matrici / tabelle?) per
tutto quello che intuitivo non è (e si continua a lasciare tale).
3.
Applicativi aziendali / ampi /
distribuiti: costruire qualche strumento "friendly" e flessibile come lo
spreadsheet in ambito personale, che consenta alle organizzazioni di
reinventarsi ogni giorno, invece di essere "irrigidite" proprio
dall'IT;
4.
Magari, realizzare un linguaggio "governato
dai dati", invece che dalla programmazione di processo;
5.
Sogno dei sogni, realizzare un database
"plastico", capace di riorganizzarsi secondo criteri nuovi, che a mio parere
è un prerequisito per un'intelligenza artificiale in grado di apprendere sul
serio.
[Incidentalmente, i punti da 1 a 4 non sono
follie, visto che sulla carta li ho perseguiti tutti insieme in un caso (però in
un caso specifico, non in senso generale, come invece
propongo).]