Il 11 gennaio 2018 16:41, Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> ha scritto:
In data giovedì 11 gennaio 2018 08:20:06 CET, Stefano Quintarelli ha scritto:
Certo, si potrebbe dire "vietato usare ciò che non è spiegabile", ma non è realistico. Forse una norma c'è già: l'art. 13, comma 2, lett. f e l'art. 14, comma 2, lett. g del GDPR obbligano il titolare che mette in atto processi decisionali automatizzati a fornire agli interessati "informazioni significative sulla logica utilizzata". IMHO presto i giudici dovranno valutare cosa implica questa norma se il titolare utilizza sistemi ad apprendimento automatico. m.c.
Estremamente interessante! Grazie Marco! Qualche link, per chi come me, non sapeva cosa fosse il GDPR: http://www.privacy-regulation.eu/it/13.htm http://www.privacy-regulation.eu/it/14.htm La parola chiave, qui, è "significative". Giacomo