"Nella loro ambizione di governarci continuamente, questi sistemi stabiliscono una relazione strettamente utilitarista con l’esistenza, collegando ogni azione debba a un fine, che si tratti del cosiddetto comfort o ottimizzazione delle sequenze delle nostre vite."

I sistemi non hanno ambizioni, mentre ce le hanno, eccome, quelli che li costruiscono, finanziano e diffondono!
Ed è a loro che i sistemi obbediscono, coordinando le azioni di milioni di persone su scala globale.

Non che Sadin abbia torto, ma il problema maggiore non è quello che espone (cioè il mezzo attraverso il quale i sistemi ottengono il governo), ma chi ottiene il potere che i sistemi offrono.

Grazie,

Alberto

On July 7, 2019 12:56:52 PM UTC, don Luca Peyron <dluca.universitari@gmail.com> wrote:
Per il filosofo Éric Sadin «saremo chiamati sempre meno a dare istruzioni alle macchine e sempre più a riceverle da loro. Così l’intelligenza artificiale mina il nostro diritto a determinarci»

Alcuni spunti interessanti, buona lettura

Dl


https://www.avvenire.it/agora/pagine/lintelligenza-artificiale-il-nuovo-antiumanesimo