On Fri, Jan 29, 2021 at 3:05 PM Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it> wrote:
Ciò che viene venduto è la pubblicità, non i dati personali. La pubblicità può esser venduta anche SENZA usare dati personali.
Dovrebbe essere così ma da markettaro conosco solo un network di pubblicità che funziona senza dati personali: Ethical Ads e lo trovate su ReadTheDocs. (https://www.ethicalads.io/) Adwords si basa sulla vendita all’asta di keyword, che non hanno nulla di
personale.
uhm ... Stai semplificando troppo. Quanto scrivi poteva essere descritto così magari ai primordi. Intanto Adwords non esiste più, il successore si chiama Google Ads. I network di Google (e anche facebook, linkedin, twitter, reddit, ecc) non vendono keyword. I network vendono *attenzione*, misurata in click e views, engagement e altre boiate di metriche. In teoria potrebbero vendere attenzione anche senza dati personali ma quale CEO approverebbe la spesa di advertising per sparare budget nel mucchio quando su internet basta un cookie per trovare i tuoi potenziali clienti?
E anche la pubblicità mirata si può fare per grosse categorie, senza associarla a dati personali di singoli, come con FloC.
in teoria si potrebbe, come si fa in TV e sulla carta stampata ma online non si fa. Abbiamo (noi tecnologici, mi ci metto pure io) venduto ai markettari l'idea che le vecchie profilazioni degli ascoltatori non erano sufficienti e che su internet potevamo offrirgli di meglio. Ora va rimesso il gatto nel sacco.
Il problema sono i modelli di business che si reggono unicamente sulla pubblicità.
Questi modelli di business esistono perchè si può vendere l'attenzione di un personaggio ben profilato in base ai suoi comportamenti sul web e fuori. Sono un effetto della domanda. I CEO si aspettano che il marketing gli porti risultati misurabili: quanti target potenziali hanno visto il mio brand, quanti sono tornati sul sito, di quanti abbiamo catturato l'intenzione di acquisto, ecc ecc. Abbiamo (i tecnologici) venduto l'idea che si poteva fare, abbiamo costruito la tecnologia per farlo e ora anche i non-tech pensano sia normale.
Siamo forse troppo assuefatti alla pubblicità per non vedere il problema?
Il primo passo per curarsi da una assuefazione è riconoscere di esserne affetti. E non dite che potete smettere quando volete ;-)
Assumeresti un direttore marketing che è sobrio e non vuole comprare pubblicità non etica? :)