Non scrivo mai su questa mailing list, ma leggo sempre con molto interesse ciò che vi viene pubblicato. Spero non sia un problema se vi pongo il seguente quesito, ma credo che come gruppo siate il più indicato a darmi una risposta (non sono un tecnico, quindi chiedo di nuovo scusa se le informazioni che metto qui non sono in un linguaggio corretto):
Aether è un software che consente di creare un social network stile Reddit hostando tutti i contenuti su una rete P2P anzichè su un unico server centrale, lo potete scaricare se volete provarlo tramite il link qui sotto (il sito in inglese spiega anche in dettaglio il funzionamento del software, disponibile per windows, mac e linux):
http://getaether.net
Un problema che è sorto nella community che gravita attorno a questo progetto (di cui faccio parte) è la responsabilità sui contenuti pubblicati nella rete. In teoria il software, essendo P2P, gestisce la moderazione dei contenuti utilizzando un sistema di voti in cui la maggioranza,decide cosa può permanere nella rete e cosa no (dando comunque la possibilità ai singoli, limitatamente quanto ai contenuti hostati sui loro PC, di opporsi a questa regola generale e creare dei fork di moderazione). In teoria quindi la responsabilità data dall'hosting dei contenuti dovrebbe ricadere sui singoli utenti e non sullo sviluppatore... ma questi, essendo americano, per tutelarsi da eventuali chiamate in causa per il DMCA, ha deciso di inserire una black list server based (gestita da lui) da utilizzare per bloccare eventuali contenuti per cui venga chiamato in causa in un contenzioso giudiziario (rendendosi quindi di fatto superiore ai poteri di moderazione interni al network, col rischio di influenzarlo pesantemente in caso di dispute)
La domanda quindi è: La legge americana sul DMCA per i sistemi P2P obbliga lo sviluppatore di un software a inserire nel suo progetto un orpello simile? (in quanto responsabile dei contenuti da esso veicolati?). La responsabilità non dovrebbe ricadere solo sugli utilizzatori del network?
Cosa succede se il software viene usato in un paese non-USA dove non vige il DMCA, ma magari sono presenti altri contenuti illegali per quel paese e non per gli USA? In tal caso chi risponde di eventuali violazioni?
Cosa succede se un contenuto illegale per il DMCA viene diffuso in uno stato dove invece è lecito (es. diritto di parodia, in italia è possibile fare per quanto ne so liberamente parodie e satira usando contenuti protetti di copyright, vedi il programma Blob della RAI ad esempio...). In tal caso si è perseguibili per aver censurato un contenuto legale?
Un'altra idea proposta in seno alla community è di criptare tutto il contenuto della rete in stile Freenet...(personalmente non sono daccordo perchè ciò porterebbe sia ad un drastico calo di prestazioni sia a problematiche di tipo etico come su freenet, preferirei che ognuno potesse scegliere cosa censurare e cosa no). se io non so di possedere un contenuto illecito e non posso saperlo in nessun modo sono comunque responsabile della sua diffusione?
Ringrazio in anticipo che risponderà e faccio a tutti gli auguri di Buon Anno.