Molti di questi non-molti parteciperanno a IGF Italia, martedì alla Camera.
Poiché si parla di Internet governance sarebbe una buona occasione per provare ad avere una risposta.
Giulio
Inviato da iPadIl giorno 22/nov/2014, alle ore 16:28, Francesco Sacco <francesco.sacco@unibocconi.it> ha scritto:Scusate la domanda forse naif, ma dal momento che le idee camminano sulle gambe delle persone, di chi sono le gambe con cui questa sciagurata proposta italiana è arrivata sul tavolo?
Chi se ne occupa al governo - o intorno - non sono in molti...
_____________________
Francesco Sacco
On 22/nov/2014, at 12:00, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> wrote:
Pregevole Luca!
Solo che a far uscire la vicenda sarei stato io... :), qualche giorno
prima..
http://www.fulviosarzana.it/blog/2793/
cari saluti
fs
-----Messaggio originale-----
Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it
[mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Luca De Biase
Inviato: sabato 22 novembre 2014 11.55
A: Stefano Quintarelli
Cc: NEXA ML
Oggetto: Re: [nexa] WhiteHouse: Net Neutrality: President Obama's Plan for a
Free and Open Internet
Intanto ho fatto un riassunto..
http://blog.debiase.com/2014/11/le-contraddizioni-italiane-sulla-net-neutral
ity/
Il giorno 21/nov/2014, alle ore 17:19, Stefano Quintarelli
<stefano@quintarelli.it> ha scritto:
FYI, io ho presentato questo: http://bit.ly/1tngcGH
ciao, s.
On 21/11/2014 17:12, Joy Marino wrote:
Bisogna che ci mettiamo d'accordo su che cosa intendiamo per "Network
Neutrality"...
Sottoscrivo quello che dice Vint Cerf nell'articolo che citi nell'altro
tuo post. Ed attenzione che affermazioni del tipo "tutto il traffico
deve essere trattato allo stesso modo ed alla stessa velocità" finiscono
per favorire le manovre, spesso tutt'altro che trasparenti e guidate da
secondi fini, degli operatori telco ex-monopolisti.
Meccanismi di differenziazione del traffico, di ottimizzazione dei
percorsi, di prioritizzazione per specifici flussi a cui si deve dare
precedenza, sono sempre esistiti e sono stati usati per migliorare il
funzionamento e la fruizione della Rete, non per escludere dalla Rete.
A me sembra che sia più opportuno definire _in positivo_ che cosa
intendiamo per "Accesso ad Internet che rispetti la N.N.", grosso modo
una definizione come segue:
Il servizo di accesso ad Internet ("basic Internet access") deve
garantire, come minimo, l'accesso in modalità Best Effort a qualsiasi
indirizzo, quasiasi servizio (leggi Port Number), per qualsiasi
dispositivo e per qualsiasi [regionevole] volume scambiato. Eventuali
servizi "premium" che offrano servizi ulteriori (ma senza inficiare il
servizio di "basic Internet access") possono essere forniti a richiesta
dell'utente. Eventuali ottimizzazioni in termini di percorso seguito dai
flussi di pacchetti sono sempre possibili e vanno a vantaggio della
"user eperience" dell'utente finale.
Tutto questo si regge su una definizione "regionevole" - e verificabile
- di che cos'è "Best Effort" (banalizzo: un ISP che 'ciurla nel manico"
non offre B.E., un ISP che qualche volta ha problemi di congestione per
tutto il suo traffico offre B.E.).
La non N.N. nasce quando un operatore di accesso ritiene di avere il
potere di prendere in ostaggio i propri clienti e di decidere che cosa
possono o non possono ricevere e trasmettere nel servizio che viene loro
erogato e _pagato alla minima tariffa proposta_. Quando il cliente di
accesso non ha possibilità di scelta ed il prodotto che gli viene
proposto al prezzo migliore è adulterato (del tipo "Goggle, Youtube e
Facebook sono a traffico illimitato, tutto il resto è un tot a Mbyte"
oppure del tipo "puoi navigare su qualsiasi sito, ma solo se quando non
usi Facebook o non guardi un video di Netflix") nasce quella distorsione
che porta prima o poi alla totale chiusura del mercato nelle mani di
pochi oligopolisti (ed io continuo sempre a sottolineare che questi
pochi non saranno le vecchie telco, ma i nuovi OTT). Questo è lo
scenario che paventa Tim Wu, quello che ha propagandato per primo il
tema della N.N. come meccanismo che impedisce il "Master Switch
<http://www.amazon.com/The-Master-Switch-Information-Empires-ebook/dp/B003F3
PKTK/ref=dp_kinw_strp_1>".
___________________________________________________________________________
Joy
On 18/nov/2014, at 11:11, Giorgio Ventre <giorgio.ventre@unina.it
<mailto:giorgio.ventre@unina.it>> wrote:
Ti devo almeno una cena per l' "illustre retista".
Condivido totalmente. In IPv4 era stato previsto un meccanismo di
differenziazione che però non era mai stato messo in pratica. E' negli
anni 90 che nasce l'idea di trasportare il traffico multimediale con
meccanismi di preferenza. Che però oggi sono effettivamente utilizzati
in tante infrastrutture. Da un punto di vista meramente tecnologico,
il difficile nasce quando dalla rete di un ISP, si vogliono applicare
questi meccanismi a livello globale, ossia a cavallo di più operatori.
Il problema che vedo oggi è che mentre questi meccanismi di IP sono
evidenti, e quindi in un certo senso controllabili, ci sono altri
meccanismi di violazione della neutralità che lo sono molto meno.
I dati di CISCO dicono che il 30% di traffico su Internet oggi passa
via Content Delivery Networks. In parole povere gli OTT hanno messo
dei server proprio sotto casa nostra e in un certo senso della
neutralità della rete se ne fregano. Pensa, pure nel cuore di GARR,
ossia nella rete di ricerca italiana che in quanto tale dovrebbe
essere assolutamente "neutrale", c'è una cache Google ed una Akamai.
E le proiezioni di CISCO dicono che nel 2018 questo traffico via CDN
sarà più del 50% del totale.
Senza parlare poi di Google che la sua rete di nodi CDN la
interconnette con una infrastruttura proprietaria, peraltro
incredibilmente evoluta dal punto di vista tecnologico.
Rete che ovviamente è connessa anche a GARR, sempre per dire.
Da alcuni dati che stiamo raccogliendo via PlanetLab, direi che oggi
per lo streaming video abbiamo una Internet non a due ma a tre velocità.
E la mia preoccupazione è che se lasciamo tutto così com'è facciamo
solo rafforzare queste posizioni dominanti.
Giorgio
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Prof. Ing. Giorgio Ventre
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