Sulla S.U. sui trojan ho appena pubblicato su IlPost un commento, se può interessare http://www.ilpost.it/carloblengino/2016/05/03/trojan-a-domicilio/ La palla è, e deve esser, nel campo del legislatore. Fin che non si affronta con un dibattito parlamentare il se e il come, siamo fuori Costituzione! In mobilità
Il giorno 03 mag 2016, alle ore 12:10, Claudio Agosti <claudio.agosti@logioshermes.org> ha scritto:
2016-05-03 11:45 GMT+02:00 Stefano Quintarelli <Stefano@quintarelli.it>:
Usarli fuori dal processo (quindi non trasparente) o nel processo (quindi con audit)?
Nel passato (il poco che ho sentito durante le prime adozioni quando stavo a lavorare in hackingteam, 10 anni fa), venivano usati in modo non trasparente fuori dal processo. Poi negli anni qualcuno c'ha provato ad usare i dati raccolti come prove, e nel 2014 c'è stata quella sentenza della cassazione che invalidava la prova così raccolta.
la sentenza riportata US è "vagamente" simille quel che ha detto la cassazione nel 2014 (stesso risultato, diverse motiazioni).
dico vagamente perchè in quella italiana la giustificazione era "hai ecceduto nell'invasività della raccolta" mentre in quella US è più "hai invalidato la chain of trust"
Per completare, nella situazione italiana la notizia più recente è quella di sei giorni fa: http://www.lastampa.it/2016/04/27/italia/cronache/intercettazioni-via-trojan...
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