Il giorno 16 mar 2026, alle ore 11:26, J.C. DE MARTIN via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> ha scritto:
Grazie per questa autorevole conferma di quanto sospettavo fortemente...
Ciao,
JC
On 16/03/26 11:18, Stefano Quintarelli wrote:
On 15/03/26 08:55, J.C. DE MARTIN via nexa wrote:
E' davvero affascinante (e infuriante)... rapporto dopo rapporto, articolo dopo articolo, è evidente la premessa ideologica di tutti questi discorsi, nessuno escluso: l'IA viene considerata esattamente come se fosse "natura". L'"IA", insomma, capita, l'"IA" avviene... e, avvenendo, "purtroppo" dei lavoratori si ritrovano per strada.
questa e' molto spesso la narrazione usata come giustificazione di ristutturazioni aziendali, per evitare di essere bastonati dai mercati.
mi diletto a scavare dietro le notizie di "licenziamenti a causa dell'AI".
la piccola azienda di cybersecurity e' in crisi e licenzia un grafico ? e' colpa dell'AI
la piccola multinazionale americana cresciuta come ricavi (e ancor di piu' come perdite), a botte di acquisizioni dopo l'ingresso di un fondo di PE chiude la sede italiana ? e' colpa dell'AI (anche se i 4 fondatori hanno lasciato la barca gia' qualche mese fa)
l'azienda elefantiaca licenzia sotto pressione del board ? e' perche' adesso c'e' l'AI (anche se l'azienda precedente del CEO, con una nuova gestione, ha licenziato pre-AI 3/4 del personale, in continuita' di servizio)
l'azienda quotata licenzia centinaia di persone prima della trimestrale ? e' perche' "faremo con l'AI". salvo poi riassumere dopo la trimestrale "perche' vogliamo il tocco umano". Intanto in trimestrale i costi di quel personale sono scivolati come oneri di ristrutturazione sotto l'EBITDA...
insomma, secondo me si fa gia' qualcosa di utile denunciando l'uso dell'AI come scusa...
ciao, s.