Il 03/12/2010 09:49, Marco Pancini ha scritto:
Grazie per i commenti. Provo a fare qualche considerazione aggiuntiva: - Nessuna delle misure indicate prevede attività di filtraggio dei contenuti in via preventiva.
Buongiorno Marco, questa frase mi sembra non del tutto compatibile con questa:
- We will prevent terms that are closely associated with piracy from appearing in Autocomplete
Questo è un filtro preventivo nei risultati di ricerca dell'autocomplete, è vero, ma crea un precedente altrettanto pericoloso (censura preventiva basata su parole), e comunque qualsiasi attività di monitoraggio preventiva come questa può potenzialmente annullare i safe harbors per gli intermediari. Inoltre credo sia evidente che questo precedente darà lo stimolo a certi attori privati di chiedere l'estensione di tale filtraggio preventivo dall'autocomplete a tutto il motore di ricerca e via via anche agli spazi UGC gestiti da Google, sulla base del fatto che a quel punto sarebbe "tecnicamente attuabile" (come sai meglio di me, ci si deve confrontare con persone che hanno smesso di fare campagne o dichiarazioni grottesche per la criminalizzazione dell'uso del telecomando solo 7 anni fa, nel 2003, visto che nel 2002 ancora si affermava da quelle parti che "chi usa un telecomando per saltare la pubblicità di fatto STA RUBANDO [sic] il programma trasmesso" - documentato nel recentissimo rapporto WIPO sul copyright). Ancora, sulla censura preventiva basata sulle parole, mi permetto di citare TorrentFreak, che con una semplice frase evidenzia con efficacia il problema e costringe ad interrogarci su chi al mondo, attore privato o pubblico, possa arrogarsi il diritto di censurare le parole: "And then there’s Google of course. The search engine that pulled out of China over censorship concerns, announced just a few hours ago that it will censor auto completion on ‘piracy’ related searches worldwide. Apparently censorship is not that bad in some cases."
sia i policy makers (AGCOM, MISE) che i giudici, hanno dato chiari segnali che quell'impianto non è più considerato il punto di riferimento. La nostra
Mi piacerebbe sapere, se ne hai la possibilità, quali sono le basi per le quali sostieni che una Direttiva europea non è un punto di riferimento per l'AGCom e quali sarebbero le sentenze dei giudici nell'Unione che violano una direttiva europea.
risposta non può che essere tecnologica e finalizzata a tutelare il sistema del Notice & Takedown, che rimane ancora l'unica seria alternativa alla criminalizzazione dell'utente finale.
Sfortunatamente per l'utente finale questa frase mi sembra falsa. La rimozione del contenuto da parte dell'intermediario non tutela né dal punto di vista civile né dal punto di vista penale l'utente finale: ovviamente il diritto del detentore del copyright di rivalersi sull'utente finale/uploader non viene pregiudicato dalla fruizione del notice e del takedown. Se poi si parla di criminalizzazione, l'azione penale è obbligatoria e non può essere certo fermata da un atto privato, oltre tutto non definito da alcuna legge. La tutela di questo sistema favorisce soltanto, come ampiamente dimostrato da 12 anni di attuazione, la censura di vario tipo e certamente il sistema stesso non si è rivelato efficace per gli scopi dei massimalisti del copyright, in quanto quegli stessi massimalisti ora prevedono, in ACTA, che qualsiasi violazione, anche non a scopo di lucro, e qualsiasi "aiding and abetting" alle violazioni (nebulosissimo quadro legale che può addirittura sconfinare nei reati d'opinione) siano configurati come reati penali da punire con "imprisonment", INDIPENDENTEMENTE dal notice-and-takedown (che è stato cancellato da ACTA). Riconosco comunque che questa presa di posizione sia forse un tentativo per "lisciare il pelo" ai detentori del copyright che con ACTA avranno nuovi poteri e opportunità per attaccare realtà come Google ma soprattutto per segmentare la Rete in generale. Temo quindi che si tratti di un indizio: Google si aspetta che ACTA verrà ratificato e implementato in tempi brevi? Mi piacerebbe poi sapere, naturalmente solo se hai tempo e voglia di spiegarlo, perché riteniate il notice-and-takedown superiore al notice & notice. Ciao, Paolo