On 20/07/14 19:13, fiorella de cindio wrote:
[...] davvero mi sfugge perchè aspettare a renderli noti. La discreta domanda di Fiorello Cortiana che, da senatore, fu promotore delle iniziative italiane su Internet Bill of Right, meriterebbe una risposta che renda non solo trasparente ma *limpida* la scelta, immagino fatta dalla Presidente Boldrini, non tanto tra i parlamentari, ma tra gli "studiosi ed esperti, operatori del settore e rappresentanti di associazioni." ed i criteri che l'anno guidata. [...]
Premesso 1) che non sono un esperto di come si costituiscono commissioni di studio e 2) che parlo solo a nome di me stesso (ovviamente), confesso di non capire i rilievi di Fiorella De Cindio in merito al modo con cui è stata costituita la commissione. Il 16 giugno, infatti, al termine di un convegno a Roma, la Presidente della Camera annunciò pubblicamente di voler costituire "una commissione di studio sulla Rete, sui diritti e i doveri dei cittadini nell'età digitale, che elabori i contenuti di un "Internet Bill of Rights" a livello italiano ed europeo" (v. http://presidente.camera.it/20?shadow_comunicatostampa=8169). Sempre quel comunicato riportava anche la seguenti parole: "Del gruppo di lavoro la Presidente Boldrini chiamerà nei prossimi giorni a far parte i presidenti delle Commissioni competenti, i deputati attivi sui temi dell'innovazione tecnologica, studiosi, operatori del settore, associazioni." Che è quanto immagino abbia fatto la Presidente della Camera nei giorni dopo il 16 giugno. Fino al comunicato stampa di venerdì 18 luglio relativo alla prima convocazione della commissione di studio: http://presidente.camera.it/20?shadow_comunicatostampa=8291 Come processo di costituzione di una Commissione di studio a me (ignorante) sembra del tutto normale. Dopotutto non è mica una gara pubblica o un concorso universitario o un'elezione, no? E' una commissione della Presidenza della Camera, della cui composizione risponde chi l'ha creata e che andrà valutata per quello che farà (o non farà). Ma magari mi sembra normale solo perché, ripeto, sono ignorante. juan carlos