Antonio Iacono <antiac@gmail.com> writes:
Tecnicamente è parecchio limitante e formalmente si discosta parecchio dall'equivalenza con un documento cartaceo, ma dal punto di vista pratico che differenza fa?
Una differenza enorme. Provo a spiegarlo con un esempio. Il pdf, semplificando, funziona a "layer", ogni firma che si aggiunge alla prima è un layer.
Urca che brutta roba: un layer per ogni firma?!? :-O OK tutto chiaro, grazie! [...]
Sì questa è la cosa più limitante… ma *comunque* la P.A. impone delle limitazioni sui formati, per esempio io dubito fortemente di poter inviare alla P.A. (ma anche a un privato) un documento djvu.
Perchè il pdf sta diventando, ahimè, un formato de-facto, ma mai a farlo diventare formato de-jure, perchè a quel punto sarebbe irreversibile.
Attualmente la legge [1] prevede questi formati ai fini della conservazione:
[...]
TXT
Ottimo, così nessuna P.A. potrà mai rifiutare un mio documento in Markdown o meglio in RsT :-D (ovviamente rigorosamente con estensione TXT) Rimane il fatto che la P.A. è fatta di persone che al volte decidono di abusare della loro posizione per rifiutare ai cittadini l'invio dei documenti in uno dei formati accettati per la conservazione legale. O mi sbaglio? [...] Grazie mille per i riferimenti. Saluti, Giovanni.
[1] https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/leggi_decreti_d...
-- Giovanni Biscuolo