On Wed, 2 Dec 2020 10:28:48 +0100 "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> wrote:
su facebook (lo so) e youtube (lo so)
Fate bene. Chi vuole recuperare alcolizzati e prostitute deve entrare in pub e bordelli, mica in conventi o sedi AA...
Non mi è molto chiaro il parallelo. I siti web non sono luoghi fisici: ogni sito è a distanza di un click. Se anche fosse vero che Facebook e YouTube permettono a contenuti che ne minacciano gli interessi economici di raggiungere persone che quei contenuti potrebbero influenzare concretamente (e NON lo è), basterebbe un link per permettere a queste persone di accedere a tali contenuti senza costringere chi non usa questi servizi a farsi tracciare. Quanto a YouTube, soprattutto per la distribuzione di contenuti in differita, esistono molte istanze PeerTube che sarebbero felici di ospitare questo tipo di contenuti. (e se gli autori non ne conoscono alcuna, mi propongo di cercarla personalmente, purché la registrazione sia rilasciata come CC) Esiste certamente una questione di costi: YouTube e Facebook lo pagano i visitatori con i propri dati (ed i creatori con i propri contenuti, se non selezionano la licenza CC), mentre metter su un sistema basato su Jitsi+Jibri+Nginx+Video.js+PeerTube richiede qualche giorno di lavoro ed una quantità banda che dipende da risoluzione video, visitatori etc.. Ma è SOLO una scelta fra costi ed esternalità negative. Non cerchiamo di razionalizzarla come se dipendesse da altro. Giacomo