Il 27/10/2018 01:54, Giacomo Tesio ha scritto:
I don’t think that everyone has to learn how to program—not everybody has a talent for it. Uno scriba, 5000 anni, fa avrebbe detto lo stesso della scrittura. L'unico modo efficace di minimizzare la mungitura dei dati personali non è legale, ma culturale e tecnologico. Bisogna spostare la computazione nelle case, ponendola sotto il controllo consapevole delle persone che ivi abitano. Non tutti avranno il talento di Gates, Torvalds, de Raadt o Lenrek, come non tutti sono Chef pentastellati o scrittori di successo. Ma se tutti siamo capaci di scrivere la lista della spesa, possiamo tutti gestire un mail server o un firewall.
Le Libertà garantite dal software libero sono vuote senza la Conoscenza per adoperarle.
Mi dispiace dissentire, Giacomo, ma l'analogia scrittura-programmazione è solo un'analogia, suggestiva ed utile a sostenere l'importanza di dare sin dalla scuola un'educazione informatica seria (ne ho parlato l'ultima volta qua https://www.agendadigitale.eu/scuola-digitale/ma-quale-coding-a-scuola-serve...) ma che è pericoloso sostenere letteralmente. Programmare è equivalente a dare ordini ad una persona, per svolgere un compito che può essere anche estremamente complesso, con la complicazione aggiuntiva ed essenziale che la persona può usare il suo bagaglio di esperienza e la sua intelligenza per risolvere casi non- o mal-specificati. Con la programmazione l'onere di sbrogliare questa matassa è tutto sulle spalle del programmatore, e non tutti sono in grado di farlo. È vero che a scuola insegniamo a tutti a scrivere, ma poi non sono molti quelli in grado di usare la scrittura in modo efficace. Se scrivi un testo mal congegnato, nel caso pessimo sarai l'unico lettore, se scrivi un programma mal fatto, puoi creare qualche problema in più. Non tutti sono in grado di governare altre persone, è un dato di fatto e penso non ci sia nulla di male nell'osservarlo, come in fondo fa Stallman Il che non mi impedisce di essere un fermo sostenitore del fatto che la programmazione e l'informatica come scienza vadano insegnate nella scuola, fin dalle elementari. Quando parli di "controllo consapevole delle persone" sono d'accordo, ma questo per me non vuol dire programmare il firewall o il mail server di casa, vuol dire capire la scienza e la tecnologia che lo fanno funzionare. Ciao, enrico -- EN ===================================================================== Prof. Enrico Nardelli Dipartimento di Matematica - Universita' di Roma "Tor Vergata" Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it home page: http://www.mat.uniroma2.it/~nardelli blog: http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/enardelli/ http://link-and-think.blogspot.it/ ===================================================================== --