On 13 Aug 2024, at 12:46, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
l’autrice osserva che per disciplinare l’intelligenza artificiale in modo generale occorre «passare dalle regole ai princìpi». Questi ultimi, a differenza delle prime, sono caratterizzati da una maggiore ampiezza e flessibilità. Ne sono esempi i princìpi di trasparenza, di non discriminazione, di sorveglianza umana ecc.
Direi proprio l’opposto: le regole dovrebbero discendere dai principi che si vogliono difendere. Un ribaltamento che si ritrova anche nell’impostazione dell’European AI Act, che impone regole sul come sviluppare e certificare applicazioni di AI (intesa in senso talmente lato da coprire praticamente qualunque applicazione informatica), anziché stabilire quali siano i principi da difendere, in particolare i diritti degli utenti. La GDPR stabilisce invece quali siano i nostri diritti e lascia aperto il compito alle autorità di protezione di come farli valere. —