Buongiorno Roberto e lista scusatemi l'OT, quello che dico centra solo tangenzialmente con la tecnologia. Roberto Resoli <roberto@resolutions.it> writes:
Il 22/06/20 22:26, Alberto Cammozzo via nexa ha scritto:
<https://www.bunniestudios.com/blog/?p=5820>
On Contact Tracing and Hardware Tokens
Molto molto interessante. Ora capisco perchè il grafo dei contatti è così importante.
E anche così PERICOLOSO per la democrazia, se implementato in forma automatizzata e digitale come quella possibile attraverso un dispositivo che memorizza SISTEMATICAMENTE i contatti personali. Nel momento in cui una società accetta l'idea che per tutelare la salute pubblica la cosa principale da attuare è una forma di Sorveglianza Sanitaria che adotta come mezzo principale il grafo dei contatti per interrompere la catena del contagio, quella società AUTOMATICAMENTE mette a rischio di PERSECUZIONE un sacco di persone sgratite ai governi. Quando la maggioranza ritiene normale che sia possibile ricostruire VOLONTARIAMENTE il grafo dei contatti non si rende conto che alle persone non gradite ai regimi sarà IN PRATICA impossibile eludere il controllo governativo, specialmente se - putacaso - per poter accedere a certi servizi diventasse SOSTANZIALMENTE obbligatorio consegnare i dati del proprio dispositivo. L'unica difesa in questo caso sarebbe adottare tecniche di offuscamento per confondere il grafo dei contatti, che purtroppo renderebbe la sua efficacia clinica nulla ma potrebbe salvare la vita a qualcuno... ironico o tragico? Sono paranoico? Sono complottista? Non pensate a posti tranqulli come Italia, Singapore o gli USA (ciascuno coi suoi problemi, per carità, ma ancora civili): pensate a regimi dittatoriali dove i dissidenti sono perseguitati quotidianamente, ce ne sono TANTISSIMI. Se anche nelle società con maggiori tutele passa - così come è passata nel caso del terrorismo internazionale - l'idea che la soluzione più efficace è quella di instaurare un regime di sorveglianza GLOBALE (seppur volontaria in questo caso), figuriuamoci in società meno sensibili ai temi dei diritti dei cittadini. Se invece il DOVERE dei governi a non tracciare MAI i contatti tra cittadini con l'ausilio di dispositivi elettronici, nemmeno in periodi di pandemia, diventasse uno standard internazionale riconisciuto e sostenuto in primis dall'occidente e - spererei - dall'ONU, allora i regimi avrebbero decisamente più difficoltà ad attuare piani di sorveglianza sotto copertura pandemica. Ritengo anche che l'analisi fatta da Levine nell'articolo ""The Racist Origins of Silicon Valley" - segnalato ieri da Juan Carlos http://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2020-June/018168.html - in merito alla RATIO del censimento e di come la scelta dei dati da raccogliere sia stata storicamente legata anche ai temi dell'eugenetica, debba farci RIFLETTERE seriamente anche in merito al contact tracing digitale, che porta con se il CONCRETO rischio di essere trasformato in una specie di censimento dei contatti per motivi sanitari. Tutto questo universo di discorso - inoltre - mi fa molto male perché fa leva sulle nostre paure irrazionali e contribuisce in modo significativo a costruire una immagine di contagiato come NEMICO della salute pubblica a cui dare la caccia, invece che come PAZIENTE da ACCOGLIERE nel sistema sanitario (possibilmente pubblico) e - curandolo - da AIUTARE a rintracciare i possibili contatti a rischio; perdonandoci a vicenda ancora prima di essere eventualmente e sfortunatamente contagiati. Non voglio fare il benaltrista, ma siamo proprio sicuri sicuri che un diverso sistema, forse perfino più EFFICACE, di gestire i problemi legati alle pandemie non sia applicabile? Un sistema che sia meno pericoloso per la democrazia, anche se costa decisamente di più? Un sistema che contempli anche l'utilizzo delle tecnologie digitali per COADIUVARE il lavoro dei medici, ma che NON sia in grado di fornire AUTOMATICAMENTE l'intero grafo dei contatti di una persona, bello pronto da INCROCIARE con le tonnellate di altri metadati già raccolti su quella stessa persona. Un sistema che contempli che i piani per affrontare le pandemie siano studiati per essere applicati e non per appesantire i cassetti delle scrivanie. Un sistema che contempli anche una riduzione ordinata e controllata delle attività economiche, con adeguato sostegno a tutti coloro in difficoltà indipendentemente dai loro REQUISITI. ...un sistema insomma, non una App o un Token. [...] Cordiali saluti. Giovanni. -- Giovanni Biscuolo