Cari tutti,

2012/12/9 J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it>
Al workshop che ti è concluso ieri qui a Harvard
(avente come oggetto primario la formazione di una
rete globale di centri Internet & Società, tra cui Nexa),
il prof. William Fisher ha fatto un intervento breve
ma molto interessante sull'erosione della dicotomia
pubblico/privato, soprattutto per quello che riguarda
le corporations. Molte corporations infatti hanno assunto
poteri che finora erano prerogativa dello Stato, ma continuando
a invocare tutti i diritti propri delle entità private.

In discorso è ampio e complesso, ma intanto condivido
con voi il seguente articolo di  Brad Burnham del 2010:
Web Services as Governments
http://www.usv.com/2010/06/web-services-as-governments.php

Ci sarebbero cosi` tante cose da dire e discutere su un argomento cosi` complesso... sicuramente piu` di quante si possano scrivere con una e-mail.

In ogni caso, vorrei semplicemente segnalare una dimensione della questione che non ha a mio parere ricevuto sufficiente attenzione sino ad oggi (o forse mi sono sfuggite le discussioni in merito, nel qual caso sarei lieto di essere smentito!), cioe` l'aspetto legato alle relazioni internazionali e alla relativa dimensione "strategica".

Per sintetizzare (male) il problema che mi pongo e` se abbiamo riflettuto sufficientemente sul modo in cui i cosiddetti "non-State actors", in particolare ma non solo le grandi aziende del settore ICT, siano state e siano utilizzate come "longa manus" degli Stati nel raggiungere i relativi obbiettivi strategici (militari; commerciali; generalmente parlando, diplomatici). Alcune riflessioni in merito si possono trovare nei paper sul "21st Century Statecraft" del Dipartimento di Stato USA, ma si tratta ovviamente di riflessioni "interne" ed "interessate".

P.S.: mi rendo conto che la mia permanenza a Mordor ha definitivamente ucciso qualsiasi scarso controllo sulla lingua italiane io abbia mai avuto. Scusate per eventuali errori, inglesismi e convoluzioni carpiate delle frasi.

A presto,

--
I speak only for myself. Sometimes I do not even agree with myself. Keep it in mind.
Twitter: @andreaglorioso
Facebook: https://www.facebook.com/andrea.glorioso
LinkedIn: http://www.linkedin.com/profile/view?id=1749288&trk=tab_pro