A forza di insistere magari riusciamo a uccidere
per sempre l'espressione "nativi digitali".
juan carlos
Per favore, non chiamateli nativi digitali
Una ricerca della Bicocca smonta il mito della competenza
informatica giovanile. Poiché i ragazzi usano dispositivi che si
connettono in modo trasparente, invisibile, non percepiscono
Internet come un'infrastruttura di base. Stanno crescendo in un
mondo nel quale non solo non sanno, ma non possono smontare,
smanettare, sperimentare. Tutto questo non crea nativi digitali.
Polli di batteria, piuttosto
di Paolo Attivissimo
Vado spesso nelle scuole a insegnare le basi della sicurezza
informatica e della gestione della privacy in Rete, per cui incontro
sovente i cosiddetti “nativi digitali”: i giovani che hanno sempre
vissuto attorniati dalle tecnologie digitali e dalle consuetudini
sociali che li caratterizzano. Quelli che non si ricordano del mondo
prima di Internet, cellulari, tablet, Playstation e smartphone e
quindi li considerano elementi assolutamente ovvi e naturali della
propria esistenza. I genitori di questi nativi li contemplano spesso
estasiati, ammirando la naturalezza con la quale maneggiano i
dispositivi digitali, come se vedessero Mozart al clavicembalo, e
sospirano rassegnati, convinti di non poter competere con chi è
cresciuto sbrodolando omogeneizzati sul touchscreen e sicuri che
basti dare ai loro virgulti un iCoso per garantire loro l'articolata
competenza informatica di cui avranno bisogno nella carriera e nella
vita quotidiana. Se solo sapessero.
[…]
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http://www.agendadigitale.eu/competenze-digitali/550_per-favore-non-chiamateli-nativi-digitali.htm