fondamentale, a mio avviso, il riferimento alla tesi freudiana 
un tema da sviluppare senz'altro
se la psicoanalisi ha da dire qualcosa sul politico, può farlo solo partendo da lì: il comune, ciò che unisce, ciò che permette la costruzione di un collettivo democratico, va costruito a partire dalla morte
ma forse non è questa la sede per approfondire

Il giorno mar 8 feb 2022 alle ore 16:14 Alberto Cammozzo <ac+nexa@zeromx.net> ha scritto:

Condivido quanto scritto da Giovanni Leghissa.

Aggiungo sommariamente che a mio avviso, prima ancora dell'habeas corpus, in modo confuso, oscuro e inconsapevole viene esercitato dai no-vax qualcosa di pre-politico e pre-sociale: stando a Freud, la pulsione originaria di ogni vivente precedente a quella di autoconservazione; "l'organismo vuole morire solo alla propria maniera", "dirigersi verso la morte per la propria via"[1].

La risposta disperata non è al vaccino, è alla costrizione: una comunicazione diversa basata su un rapporto di fiducia avrebbe forse avuto esiti diversi, come in Portogallo [2].

Seguo le fonti sbagliate o qualsiasi posizione critica moderata, ragionata, argomentata, dubbiosa viene o sommersa o assimilata?

Perché chi, pur avendo ottime ragioni, avanzando pessimi motivi passa ad aver torto?

E con questo rispondo anche a Giovanni Biscuolo.

La mia osservazione sulla notizia canadese non riguarda né il merito della manifestazione né un giudizio sui manifestanti, ma sul fatto che il dissentire e manifestare il dissenso passa per la polarizzazione e l'estremizzazione incoerente dei social.

Col mio commento volevo sottolineare che il dissenso maturato su FB è facile vittima di manipolazione: delle ragioni che possono essere più o meno condivisibili vengono portate su posizioni socialmente tossiche che non è possibile condividere, in questo caso quelle neonaziste e ultraliberiste.

Se la discussione democratica esce dai parlamenti, dai giornali, da qualsiasi sede fondata sul confronto e finisce nella centrifuga di FB, abbiamo la garanzia che ne uscirà polarizzata ed estremizzata, che il dibattito non potrà maturare una mediazione e avrà il probabile esito di cancellare il dissenso stesso assieme alla democrazia, che consente proprio di manifestarlo.

Possiamo credibilmente protestare contro un sistema di controllo digitale governativo alla cinese affidandoci all'omologo capitalista?

Chi ha letto la Zuboff può sospettare che siano in azione le "economies of action" in cui FB è l'attuatore ("nudge, tune, herd, manipulate, and modify behaviour") di una volontà manipolatrice.

Appare solo ai miei occhi me l'incoerenza palese di chi cerca di sfuggire alla sorveglianza governativa sulle piattaforme di sorveglianza private?

Chi esercita questa sorveglianza? In questo caso, pur potendo farlo, non il governo canadese.

E allora chi? In che forma? Cui prodest?


Alberto


[1] S.Freud, Al dilà del principio di piacere, 1920, Opere, vol9, p.223

[2] <https://www.jacobinmag.com/2021/10/portugal-covid-19-vaccination-rate-trust-public-health-care-system>

PS: sul GP ho scritto

[3] <https://nobrainnopain.org/Agambeninparlamentoosservazionisulgreenpass>


On 08/02/22 12:29, Giovanni Leghissa wrote:

Nessuno di noi prova simpatia per Thiel o per i camionisti canadesi se questi simpatizzano per l’ex inquilino della casa bianca.

Tuttavia, suggerirei di spostare lo sguardo al di qua dell’oceano. Da quel che capisco – ma mi manca il dato sociologico per poter corroborare la mia impressione – qua in Europa chi protesta contro il GP e l’obbligo vaccinale lo fa avendo in mente, in modo a volte confuso e oscuro, la riproposizione di ciò che costituisce la madre di tutti i diritti moderni: la statuizione dell’habeas corpus. Tu Stato tutto puoi farmi, anche mandarmi al fronte se c’è una guerra, ma non mi tocchi la sovranità sul mio corpo.

Aggiungo che nella protesta europea contro il GP c’è, in maniera neanche tanto oscura, la percezione che basta un click per trasformare il GP in quell’identità digitale che permette al sistema di credito sociale cinese di funzionare.

Quelle piazze andrebbero ascoltate bene, se no si ripete l’errore fatto dalle sinistre nella Germania di Weimar...


Il giorno mar 8 feb 2022 alle ore 11:57 380° <g380@biscuolo.net> ha scritto:
Buongiorno Alberto,

sì quanto sono brutti, sporchi e cattivi i camionisti
estremisti... emergenza, emergenza!

Alberto Cammozzo via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> writes:

> Il modulo è lo stesso anche in Italia, e non da ieri:

...tipo che gli studenti malmenati a Torino erano infiltrati da
provocatori?  ... in stile G8 di Genova? [1]

> propaganda su FB e coordinamento su Telegram.
>
> Trattandosi di piattaforme non sicure e considerate come mezzi di
> sorveglianza mi sorprendo: evidentemente la sorveglianza non è quella
> delle autorità nazionali.

Scusa ma non ho capito esattamente la natura della "cosa" che ti
sorprende, avresti voglia di espandere per favore?

[...]

Grazie, 380°


[1] https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/02/07/ce-un-legame-tra-le-cose-che-accadono-dal-green-pass-eterno-alle-cariche-contro-gli-studenti/6481141/

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