Ciao Giacomo, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes:
On Fri, 16 Oct 2020 09:30:35 +0200 Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> wrote:
Sia mai che, assieme al miglioramento della consapevolezza media, fosse la volta buona di buttare definitivamente nel cestino la pseudoscienza della "nudge theory"... vedremo.
Tu quoque, Brute! :-D Vuoi dire che, alla fin fine, siamo solo dei paranoici?
Non l'ho mai pensato manco di striscio, anche perché mi autodefinirei paranoico se pensassi così. :-O Voglio "solo" dire che il sistema conosciuto come «nudge theory» [1] è falso, quindi nel suo complesso è una pseudo-scienza (anche se alcune teorie utilizzate nel sistema probabilmente hanno, singolarmente, valore scientifico). Tutto questo ha *molto* (tutto) a che fare con la science crisis, ma questo messaggio è già lungo e non voglio "sbrodolare". Per capirci e sintetizzare un po': --8<---------------cut here---------------start------------->8--- A nudge makes it more likely that an individual will make a particular choice, or behave in a particular way, by altering the environment so that automatic cognitive processes are triggered to favour the desired outcome. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Ora, mettetevi nei panni di *QUEL* "individual" e ditemi se vi piacerebbe che una cosa del genere venisse fatta a voi. La consapevolezza di cui parlo è *esattamente* quella che ci permette di renderci conto che siamo noi l'OGGETTO del «nudge»... e anche gli scienziati stanno cominciando a capire che quando si tenta di ridurre le persone a oggetto, anche nel loro piccolo si incazzano come le famose formiche. :-D Il "busillo" della *congettura* sulla quale si basa tutto quanto è "automatic cognitive process".
Se la sorveglianza di massa non comporta alcun controllo, perché preoccuparcene?
Premesso che la sorveglianza di massa non viene solo fatta a scopo di «nudge» (sia sotto forma di Ad che di campagne stile Cambridge Analytica) ma anche a scopo strategico-politico, non ho mai inteso dire che non dobbiamo preoccuparcene... anzi *occuparcene* :-)
Se è tutta una bolla speculativa, perché non lasciarla al mercato? O perché non affrontarla esclusivamente attraverso strategie economiche, incentivando la concorrenza¹?
Perché lasciar fare non funziona, fa *percepire* al «nudger» che il suo «nudge» sta funzionando veramente *ma* è SOLO perché il «nudged» non ha una VERA scelta [2]: l'unico modo etico - METAFORICAMENTE parlando - per reagire a chi ti da una spintarella (a meno che sia tuo congiunto con tutto quello che ne consegue) è di girarsi e dargli un calcio sugli stinchi... o almeno fargli sapere che tu non puoi far altro ma che la cosa non ti sta affatto bene. In alcuni casi mettersi al riparo dal «nudge» è davvero a portata di click. In questo contesto, *se* mai dovesse davvero scoppiare la "bolla degli Ad", il risultato sarebbe un colpo di kung-fu ben assestato, probabilmente mortale, altro che calcetto. É probabile che un simile evento economicamente catastrofico si porti con sé altre tecniche di «nudge» e costringa aziende e governi a più miti consigli. Sì perché il pericolo è che la sorveglianza globale passi dall'essere uno strumento di «nudge» a uno strumento da regime totalitario, abbiamo già alcuni notevoli esempi da studiare in proposito. [...]
Secondo me, sbagliate.
Per comprendere la gravità del problema
Non volevo minimamente far intendere che il problema non sia grave: dare credito, e quindi applicare, la «nudge theory» è di una gravità inaudita, offende la dignità umana. Punto. La «nudge theory» al massimo è tollerabile per addestrare gli animali da compagnia (senza offesa per gli animali, che hanno una loro dignità). [...]
Dunque prima di sottovalutare questa "pseudo-scienza", bisogna pensare
Una domanda: ma da dove l'hai dedotto che io sottovaluti questa pseudo-scienza? [...] [...] [1] https://en.wikipedia.org/wiki/Nudge_theory [2] e comincerà a inventarsene di ogni per fare in modo che la prossima volta una scelta ce la avrà. -- Giovanni Biscuolo
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