Ciao Stefano, On Thu, 25 Mar 2021 11:14:17 -0700 Stefano Maffulli wrote:
On Thu, Mar 25, 2021 at 1:41 AM Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> wrote:
Credo sia autoevidente che Stallman è un personaggio problematico
RMS è sempre stato problematico. Punto. [...] Prima o poi sapevamo che avrebbe detto o fatto qualcosa di socialmente inaccettabile [...]
Non dimentico episodi in bilico tra il disgustoso, l'inopportuno e l'offensivo. [...]
A un certo punto, la persona RMS era diventata più un problema che un supporto alla diffusione delle idee.
Io direi che il problema è capire di quali idee stiamo parlando. Ho l'impressione che tu confonda il software libero con l'open source. L'open source è uno strumento di marketing e come tale è legittimo valutare l'efficacia propagandistica che veicola. Il software libero è un movimento POLITICO fondato la libertà di espressione e sull'inevitabile dialettica che ne deriva. Libertà di espressione e dialettica che non possono esistere laddove le espressioni (o le persone) socialmente inaccettabili vengono censurate invece che discusse. Il software è infatti una forma di espressione che instaura una comunicazione asincrona fra programmatori e fra programmatori ed utenti. C'è certamente chi confonde politica e propaganda, ma solo la prima partecipa attivamente alla ricerca di un bene comune della collettività. Per questo Stallman è un ottimo front-man del movimento. Con le sue peculiarità ci ricorda costantemente che il codice libero è solo un mezzo per un fine. In politica il percorso è importante quanto la meta, perché il mezzo sta al fine come il seme sta al frutto.
per i GAFAM.
Mi pare che godano di ottima salute, né la FSF né RMS gli fanno un baffo.
Sicuro? Confrontato con le multe che ricevono periodicamente, pensi che finanziare LLVM sia stato "un baffo"? Pensi che per Google rinunciare al lavoro incapsulato nel software AGPLv3 dalla propria codebase sia stato "un baffo"? Per contro, quanto software è licenziato in GPLv2+, LGPLv2+, GPLv3+, AGPLv3+ o LGPLv3+? Quanto vantaggio potrebbero trarre i GAFAM da un board compiacente che scrivesse una GPLv4... "(US-)corporate-friendly"?
Ho diretto il capitolo italiano di FSFE per anni, non ho mai preso soldi da GAFAM, neppure indirettamente visto che nessuno di questi è mai stato sponsor di aziende e gruppi di cui ho fatto parte.
La cose sono molto cambiate nel frattempo: oggi e dal 2013 la FSFE riceve più del 10% dei propri introiti annuali (ma meno del 20%, ci tengono a sottolinearlo) da Google: https://fsfe.org/donate/thankgnus.en.html Sull'influenza dei GAFAM sull'open source però scriverò, appena possibile, in risposta a Stefano Zacchiroli, giacché ne abbiamo già anche parlato in privato a valle di alcuni altri "accesi dibattiti" che li riguardavano e ci hanno visto su posizioni antitetiche. Giacomo