Resta il fatto che, clausole-tipo o no, a fronte di richieste per law enforcement le imprese US hanno poco da fare e che le pubbliche autorita' non sarebbero toccate da manovre del genere. Da anni va di moda la deregolazione e l'esaltazione del "private ordering", ma ogni tanto un po' "diritto duro" ci vuole
Peraltro, mi pare che queste clausole-tipo si limitino ad obbligare il data importer a informare il data exporter di "any legally binding request for disclosure of the personal data by a law enforcement authority unless otherwise
prohibited"

Il giorno 6 ottobre 2015 12:17, Antonio Casilli <antonio.casilli@telecom-paristech.fr> ha scritto:
Non sono un esperto ma dal 1995 esiste una direttiva europea http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31995L0046:en:HTML che interdice lo scambio di dati fra paesi "unsafe" ma che permette l'introduzione di clausole-tipo per il trasferimento internazionale di dati http://www.cnil.fr/fileadmin/documents/Vos_responsabilites/Transferts/CCT-2010-Ss_Traitants_VE.pdf




----- Mail original -----
De: "Alessandro Mantelero" <alessandro.mantelero@polito.it>
À: "Antonio Casilli" <antonio.casilli@telecom-paristech.fr>, "Blengino" <blengino@penalistiassociati.it>
Cc: "nexa" <nexa@server-nexa.polito.it>
Envoyé: Mardi 6 Octobre 2015 13:07:47
Objet: Re: [nexa] R: Decisione Corte di giustizia europea invalida Safe Harbor

le soluzioni cui fai riferimento sarebbero sufficienti
lato EU, ma come potrebbero implementarsi lato US?
Le critiche della Corte paiono (correttamente) dirette al
sistema legale US (carenza di limiti all'accesso ai dati
da parte delle pubbliche autorità, mancanza di tutela
giurisdizionale), come possono le imprese US opporsi a
norme vincolanti della loro nazione? Temo che le model
clauses o i ToS non bastino....



On Tue, 6 Oct 2015 12:55:23 +0200 (CEST)
  Antonio Casilli <antonio.casilli@telecom-paristech.fr>
wrote:
> Sarei meno catastrofista: in assenza di SafeHarbor per
>le aziende europee come per le piattaforme US è possibile
>introdurre clausole-tipo e migliorare i TOS per rendere
>trasparente l'accettazione da parte dell'utilizzatore del
>trasferimento internazionale e a terzi dei suoi dati
>personali.
> Che la cosa sia il segno di un "sussulto politico"
>contro il modus operandi NSA e quello delle sue sorelle
>sceme europee (DRIP, Mordaza, Renseignement...) è
>indubitabile. E che sia una occasione perché il settore
>digitale nostrano smetta di confidare nei grandi silos di
>dati per fare affari e si inventi qualche cosa di nuovo,
>magari non è poi male.
> Che imprese e startup nostrane imparino a fare delle
>cosettine un po' diverse dall'innovazione di paccottiglia
>del tipo "ho inventato una app che prende i dati dall'API
>di Gmail e poi ti vende gelati al tuo gusto preferito al
>prezzo stabilito da un RealTime bidding"
>
>
>
>
> ----- Mail original -----
> De: "Blengino" <blengino@penalistiassociati.it>
> À: "fabio chiusi" <fabiochiusi@yahoo.it>, "nexa"
><nexa@server-nexa.polito.it>
> Envoyé: Mardi 6 Octobre 2015 12:51:32
> Objet: [nexa] R: Decisione Corte di giustizia europea
>invalida Safe Harbor
>
>
>
> Tecnicamente di tutto, o più probabilmente nulla.
>
> Vincolati come siamo ad una normativa nata 20anni fa
>(Zuckerberg aveva 11anni) si aprono scenari surreali, non
>tanto per i grandi titolari di trattamento stranieri
>basati in EU, quanto per le imprese UE cui teoricamente
>potrebbe esser inibito l’utilizzo di qualsivoglia
>servizio che comporti un trasferimento dei dati trattati
>verso US. E basta GMail o un qualsiasi servizio cloud
>(magari fornito da sp europeo, che utilizzi ridondanze
>extraUE tipo amazon ecc.ecc.)
>
>
>
> Se debbo dire, sono molto incerto nella valutazione
>della sentenza: afferma principi importanti su di un
>punto cruciale, ovvero l’ingerenza dello Stato per
>ragioni di sicurezza nazionale e law enforcement, che è
>però materia del tutto estranea alla Direttiva del 95 che
>regolava unicamente il mercato (primo pilastro) e non
>giustizia e sicurezza. E questo è da sempre un vulnus
>anche per noi europei. E dunque non so dire se:
>
> i) sia la forzatura di una Corte che si rende conto di
>esser l’ultimo baluardo per reagire ad una situazione
>inaccettabile nella compressione dei diritti fondamentali
>sul web da parte degli Stati (Governi UE inclusi: la
>condanna pare esplicita, non per Facebook ,ma alla
>sorveglianza da parte degli Stati, così che si parla a
>suocera perché moglie intenda);
>
> ii) se sia la scelta politica e miope di sferrare
>l’ennesimo attacco all’egemonia economica USA, dove i
>diritti fondamentali sono la clava per tentare di
>recuperare forza contrattuale… (c’è il TTIP che vaga…ma
>non voglio far dietrologia).
>
> Insomma, non so dire. Leggiamo e vedremo
>
> C
>
>
>
>
> Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it
>[mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di
>fabio chiusi
> Inviato: martedì 6 ottobre 2015 11:33
> A: 'nexa'
> Oggetto: Re: [nexa] Decisione Corte di giustizia europea
>invalida Safe Harbor
>
>
>
>
>
> Ma ora che succede? Non ho ben capito le conseguenze
>(immediate e non) di questa decisione...
>
>
> f.
>
>
>
>
>
>
>
>
> Il Martedì 6 Ottobre 2015 10:45, Antonio Casilli <
>antonio.casilli@telecom-paristech.fr > ha scritto:
>
>
>
>
>
> http://mobile.nytimes.com/2015/10/07/technology/european-union-us-data-collection.html
>
>
> --
> Antonio A. Casilli
> Associate Professor, Telecom ParisTech
> Research Fellow Edgar-Morin Center (EHESS)
> _______________________________________________
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> nexa@server-nexa.polito.it
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Prof. Avv. Alessandro Mantelero
Politecnico di Torino

Nexa Center for Internet and Society | Director of Privacy
Politecnico di Torino–Tongji University| Coordinator,
Double Degree program in Management and IP Law
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Part-time Expert, School of Public Administration

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Guido

Dr. Guido Noto La Diega,

Postdoctoral Research Assistant in Cloud Computing Law - Queen Mary University of London

President of Ital-IoT - Centre of Multidisciplinary Research on the Internet of Things
Avvocato 
(Commercial and IP/IT Lawyer)
Cultore della materia in Civil Law and Intellectual Property - University of Palermo

67-69 Lincoln's Inn Fields
London WC2A 3JB

g.notoladiega@qmul.ac.uk

+44(0)2078823386   

@gui_notoladiega 

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