La vecchia PEC italiana garantiva l'integrità del messaggio, la certezza della consegna e del titolare della casella ma non garantiva l'accertamento, volta per volta,
della identità del mittente e del destinatario per ciascun messaggio (protocollo SERC: Servizio Elettronico Recapito Certificato).
La nuova PEC, quella cd. europea conforme al Regolamento eIDAS, (basata sul protocollo SERCQ: Servizio Elettronico Recapito Certificato Qualificato) prevede l'utilizzo di
una procedura rafforzata di controllo dell'identità attraverso l'attivazione della verifica a due fattori (2FA) . Quindi ogni volta che accedo per leggere/inviare una pec
devo sottostare al doppio controllo. Per questo motivo l'operatore garantisce l'accertamento della identità per ciascun messaggio.
Ci troviamo in un periodo di transizione e quindi le vecchie pec possono ancora funzionare in modalità SERC ma nel momento in cui verrà emesso un apposito DPCM tutti gli utenti avranno
18 mesi di tempo per migrare la vecchia pec dal sistema SERC al sistema SERCQ.
Gli operatori cercano in ogni modo di convincere gli utenti a fare da subito la migrazione senza aspettare che diventi obbligatorio
Saluti
Paolo Del Romano